Melito. Scissione nel Pd, i ‘rostaniani’ annunciano: «Usciamo dal partito, aderiamo ai ‘Democratici e Progressisti»

Scissione anche nel Partito Democratico locale. Diversi esponenti democrat, capitanati dalla parlamentare Michela Rostan, annunciano la propria fuoriuscita dal Pd aderendo ad Art.1 Democratici e Progressisti, movimento fondato a livello nazionale da esponenti come Pierluigi Bersani e Massimo D’Alema.

«Dopo giorni di riflessioni – affermano in una nota gli oramai ex Pd – abbiamo deciso di dire basta. Non ci rivediamo più in questo Pd, un partito che giorno dopo giorno si è frantumato facendo valere la forza dei singoli piuttosto che delle idee. Un partito per il quale sin dal 2007 abbiamo dato l’anima ma che ha perso la sua originaria spinta riformista. Quel sogno che ci aveva visti tutti insieme protagonisti di un grande progetto». A far parte dei Democratici e Progressisti, gli ex Pd che si dimisero dal notaio decretando la fine anticipata della consiliatura Carpentieri come il capogruppo uscente Agostino Pentoriero, il già presidente del consiglio comunale Pietro D’Angelo e gli ex consiglieri comunali Pasquale Pietroluongo, Ciro Ciccarelli, Corrado Corrado, Rocco Marrone e Lucia Pio, oltre a parte dell’ex direttivo del circolo prima del commissariamento deciso dalla commissione di garanzia regionale del Pd e la nomina quale reggente della sede di via Lavinaio dell’eurodeputato Andrea Cozzolino, non ancora insediatosi formalmente al dire il vero.

Dunque, come mai questa scelta? I protagonisti della diaspora politica e degli aderenti ad Art. 1 rispondono così: «Abbiamo compreso, a malincuore, che prevalgono gli interessi di pochi, gli individualismi. I danni che hanno prodotto a Napoli e provincia i vertici del partito provinciale e regionale sono enormi. Con un atto di responsabilità e di dignità avrebbero da tempo dovuto presentare le dimissioni, invece pur di conservare le proprie poltrone, come se nulla fosse accaduto, hanno continuato, con l’arroganza e la prepotenza che li ha sempre caratterizzati, a scaldare quelle sedie». Evidentemente lo strappo politico con l’ex sindaco Venanzio Carpentieri coinciso con la fine anticipata dell’amministrazione cittadina un mese a seguito delle dimissioni contestuali di 13 consiglieri, tra questi gli ex democrat, ancora brucia. A riprova di ciò, la valutazione sul commissariamento del circolo Pd di via Lavinaio definito «un atto di imperio, in spregio a qualunque iter democratico di conoscenza dello stato delle cose, abbiamo subito un commissariamento peraltro “fantasma”. A tutt’oggi, infatti, nonostante i nostri solleciti, l’incaricato commissario non ha neppure ritenuto di dover adempiere al ruolo affidatogli. Un ruolo, evidentemente solo di facciata e frutto di una mera ritorsione! Questi infimi giochi di potere li lasciamo ad altri. La nostra gente ci chiede responsabilità e serietà. Ecco perché abbiamo deciso di lasciare quel che resta di questo partito. Aderiamo al nuovo movimento “Art 1-democratici e progressisti”, un percorso necessario per unire i tanti delusi e ragionare in modo inclusivo, libero da smanie autoreferenziali e per costruire una nuova Politica al servizio dei cittadini».