Non ha dubbi la criminologa Sabrina Bruzzone sulle modalità con cui è stato eseguito il delitto di Pordenone e sulle responsabilità di Giosuè Ruotolo su cui non ha dubbi:««La modalità dell’esecuzione è stata estremamente feroce e l’assassino ha approfittato di un momento di bassa difesa delle vittime, non lasciando nulla al caso» ha dichiarato la criminologa e psicologa molto nota per le sue apparizioni in tv prima di presentarsi dinanzi alla Corte di Assise del Tribunale di Udine insieme agli altri consulenti di parte civile. Come riportato da Il Fatto Vesuviano dalla sua attività di analisi dei messaggi che Giosuè Ruotolo ha scambiato con la fidanzata dell’epoca Rosaria Patrone, la consulente ha ribadito l’esistenza di una regia legata a temi femminili, ma anche che ci sono due menti operanti in maniera congiunta. «Il movente è sicuramente solido» ha affermato poi la Bruzzone nel corso della trasmissione Rai “La vita in diretta”. Nella stessa trasmissione, la mamma di Giosuè ha ribadito invece l’innocenza del figlio e la necessità che tutta questa situazione finisca quanto prima.
«Giosuè Ruotolo ha agito con brutalità, il colpevole è lui». L’accusa della criminologa
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