“Porteremo l’Università a Qualiano”. La singolare dichiarazione è di Luigi Mancino, futuro candidato sindaco della lista unitaria “l’Ulivo” formata da Ds e Margherita, ed è venuta fuori nel convegno organizzato la scorsa settimana dai due partiti nella sala consiliare del Comune di Qualiano. La kermesse di apertura campagna elettorale, dal titolo “ le ragioni di un cambiamento”, offre un folto numero di relatori tra i quali spiccano i nomi del senatore Nello Palumbo, dell’onorevole Gerardo Bianco, del candidato alla camera Cardillo e del consigliere regionale diessino Sorrentino. Tra gli oratori locali si annoverano Rosario Petrillo, segretario dei Ds di qualiano, Luigi Mancino de “La Margherita” e Carmine Spariglia nella veste di moderatore.
La sala si presenta gremita e tra gli astanti si percepiva il desiderio di ascoltare le parole di Mancino nella veste di futuro candidato sindaco dell’Ulivo. È toccato a Carmine Sgariglia, però, l’onere e l’onore di introdurre e di argomentare i temi della manifestazione, soffermandosi sui problemi locali del paese e sulla necessità di dare una sterzata all’amministrazione locale attraverso gente seria e capace, ma soprattutto sottolineando l’esigenza di avere un centro sinistra unito alle prossime elezioni. Sul candidato sindaco si sbilancia dicendo: “è buona regola che il candidato sindaco venga scelto dal partito che esprime, nella coalizione, il maggior numero di consensi, senza esacerbare gli animi”. È chiaro il riferimento a Luigi Mancino. Intervenie anche Vincenzo Beltrami, che tracciando un po’ il cursus vitae politico suo e dell’on . Gerardo Bianco, rimembra i tempi in cui si faveva parte del Ppi e rimarca la serietà politica e la coerenza di Bianco. Quest’ultimo prende la parola e comincia ad attaccare l’operato di Berlusconi, puntando il dito sulle scelleratezze poste in essere dal governo in questi cinque anni, soffermandosi sui giudici e le leggi ad personam. Si rivolge agli astanti, indicando una politica sbagliata attuata al sud e tracciando linee di sviluppo future sulle quali puntare durante il prossimo mandato elettorale. Arriva il momento tanto atteso di Luigi Mancino, futuro candidato sindaco, che elegantemente elenca la catastrofe politico – amministrativa in cui versa il Comune di Qualiano, puntando il dito su una amministrazione fallimentare di centro destra. All’improvviso però, parlando della mancanza di scuole superiori nel territorio qualianese, si lascia sfuggire una promessa che ha dell’incredibile: “ qualcuno nel direttivo de “la margherita”, dice, ha proposto di portare l’università a qualiano, perché no”. Cala un silenzio strano in sala. Gli astanti sconcertati si lambiccano il cervello cercando spiegazioni ad una tale affermazione. Sarà vero? No, forse si è sbagliato, forse non ho sentito bene. Era una provocazione? O lo pensa davvero? Ai posteri l’ardua sentenza. Intento la kermesse continua con l’intervento di Rosario Petrillo, che fa eco al suo “compagno” di cartello, lanciando strali contro l’amministrazione locale ed il governo centrale, soffermandosi su una legge elettorale, secondo lui, iniqua che ci fa retrocedere di quarant’anni. “ La legge elettorale di Berlusconi è incivile, dice, non ci permette di scegliere il candidato, ma ci pone sullo stesso piano della gente analfabeta che non sa né scrivere né leggere. Infatti, continua, dobbiamo porre sulla scheda solo una ics senza fare altro, altrimenti ci annullano la scheda”. Dopo il segretario diessino interviene il senatore Nello Palumbo che con dialettica sopraffina incanta la sala, ripetendo però, pedissequamente le accuse al governo Berlusconi, promettendo una maggiore attenzione al sud Italia e soprattutto in favore della Campania.
Nel giorno dell’apertura della campagna elettorale, però, si nota l’assenza del consigliere di minoranza Raffaele Del Giudice, esponente di spicco del partito diessino, e l’assenza di metà direttivo della Quercia. Questo denota una lacerazione grave del partito che è venuta fuori in una manifestazione importante sia per le elezioni politiche, imminenti, che per le prossime amministrative.
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