«O barone prese a schiaffi Antonio Nuvoletta». Ecco come gli Orlando si schierarono con i Polverino

Fu un episodio in particolare a determinare la scelta di campo della famiglia Orlando a favore di Giuseppe Polverino nella contesa che, alla fine degli anni Novanta, oppose ‘o barone ai Nuvoletta. L’episodio è stato raccontato agli inquirenti da Roberto Perrone, storico affiliato al gruppo dei maranesi. «Il gruppo degli Orlando era legato sia alla famiglia Nuvoletta, per rapporti familiari, sia al gruppo Polverino. In una prima fase, fino agli anni ?90, il gruppo Orlando operava criminalmente sia nel settore dell’hashish che nelle estorsioni ed anche per gli omicidi. Dopo gli anni Novanta gli Orlando dovettero fare una scelta perché sorsero dei contrasti tra i Polverino e i Nuvoletta per uno schiaffo che Peppe Polverino detto Barone diede a Antonio Nuvoletta o’ Lepre, questo determinò una scissione rispetto alla quale gli Orlando dovevano prendere una decisione e su indicazione di Armando Orlando detto Tamarro, cugino dell’odierno latitante, si schierarono dal lato dei Polverino».

Da allora iniziò la scalata ai vertici della camorra dei ‘Carrisi’:«Quando sono stato scarcerato nel 97, ho trovato questa situazione, il gruppo Orlando era stato riconosciuto come gruppo autonomo da Peppe Polverino, aveva come sede operativa e roccaforte la zona dei Carrisi nei pressi del comune, dove vi è un palazzo dove vi abita tutta la famiglia Orlando ed allìinterno vi è un cortile dove si riuniscono. Quella zona se ricordo, si chiama Corso Umberto o Corso Europa e si trova nei pressi del municipio. Ho sempre saputo che quando andavano all’interno a fare riunioni, era un posto sicuro, perché, evidentemente, vi erano delle vie di fughe sul retro»