Terrore a Secondigliano, imprenditore ripulito di 5mila euro: i due avevano già colpito. Nella rapina morirono due complici

Hanno agito con il classico colpo del filo di banca ma sono stati identificati dalla vittima e ora per loro si sono aperte le porte del carcere. Due uomini sono state raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli: in manette sono finiti Antonio Corvo, un 62enne residente al Cavone e Ernesto Labagnara, un 65enne di Materdei, entrambi già detenuti.
Dopo il prelievo in una filiale sul corso Secondigliano, il commerciante si era allontanato a bordo della sua Smart, senza però accorgersi di essere seguito dai 2 che lo osservavano già dall’interno dell’istituto di credito. L’uomo sarebbe stato avvicinato da Antonio Corvo che si spostava in sella a un Honda Sh 300 con un passeggero armato di pistola in corso di identificazione che ha frantumato il finestrino lato passeggero della Smart e, sotto la minaccia dell’arma, si è impossessato del borsello in cui la vittima aveva riposto i contanti. poi i 2 si erano dati alla fuga.
La vittima sporse subito denuncia e riconobbe in foto Antonio Corvo come colui che lo osservava già dall’interno della banca e che poi partecipò alla rapina.

Tramite le telecamere i militari hanno identificato anche il complice, Labagnara ma Corvo e Labagnara si erano già imbattuti nei carabinieri di Torre del Greco, quando furono arrestati poiché identificati come i complici di 2 malfattori che il 7 ottobre 2015 a Ercolano rapinarono un gioielliere e restarono feriti mortalmente. Anche allora le immediate indagini permisero di arrestare tutti i soggetti responsabili della rapina, tra i quali Corvo e Labagnara, rispettivamente “palo” e organizzatore del colpo.