«E guagliun devono essere addestrati a Torre». Ecco come il clan Orlando educava alla camorra i giovani

Tra i personaggi di spicco del clan Orlando arrestati nel blitz di tre giorni fa che ha sgominato la cosca operante tra Marano, Quarto e Calvizzano c’è anche Luigi Baiano detto’caramella’. Era lui la persona incaricata di curare gli aspetti finanziari del clan dei Carrisi. Il suo profilo emerge in particolare nel corso di un’intercettazione: accade quando Armando Lubrano, il nipote prediletto di Raffaele e Antonio Orlando, rappresenta a ‘caramella’ e a Gennaro Sarappo il proprio intento di formare i giovani sodali ispirandosi ai torresi. Ed invero, in il 14 agosto del 2015 all’uscita da un ristorante sito in Torre del Greco, osservando gli atteggiamenti delle persone del posto, esprime il suo compiacimento sull’aspetto assunto da costoro, particolarmente vigili nell’attività di controllo del territorio: «quà … guagliò, sono “ferrigni”… sono ferrigni, quà se la marcano la zona». A tal proposito, ed in virtù di alcune carenze notate nel suo clan, espone l’idea secondo la quale sarebbe opportuno addestrare i “ragazzi di Marano” proprio nell’area oplontina “no, qua devi pigliare 4, 5 ragazzi di Marano, li mandi 6 mesi qua, sotto la scuola di questi qua perchè questi già sono piu bravi … li metti in mano ad una squadretta che va facendo … che caccia …inc… dopo sei mesi lo fai tornare …comincia a fare “mannaggia” (ndr “imitando il dialetto locale simula le possibili influenze dialettali che acquisirebbe) …comincia a “chiavare” (dare/fare) a botte con la gente …quà non sei malandrino se non spari».