Marco Di Lauro è tornato al Terzo Mondo. Ecco lo stratagemma utilizzato per evitare i controlli delle forze dell’ordine

Scaltro, furbo ma spietato quanto basta. Come il padre, nel nome del padre. Marco Di Lauro non è soltanto il latitante più ricercato d’Italia (insieme a Matteo Messina Denaro) ma anche l’erede di una delle dinastie che hanno fatto la storia recente della camorra. Una primula rossa che in tutti questi anni è riuscito ad evitare l’arresto utilizzando tutta una serie di escamotage e stratagemmi. L’ultimo avrebbe però del clamoroso. Secondo alcune indiscrezioni filtrate in ambienti investigativi, il quarto figlio di Paolo Di Lauro, sarebbe tornato nelle scorse settimane nella sua roccaforte, il rione dei fiori di Secondigliano o, come meglio conosciuto, il Terzo mondo. Un capo, si sa, non può stare troppo tempo lontano dal suo territorio e, per evitare problemi, avrebbe utilizzato uno stratagemma, un travestimento. Secondo alcuni investigatori Marco Di Lauro si travestirebbe in queste occasioni da donna o indosserebbe un abito talare per non destare sospetti. Sarebbe questo il modo per non insospettire le forze dell’ordine che da più di dieci anni gli danno la caccia. Tuttavia, prima di recarsi in un determinato posto, Di Lauro farebbe ‘bonificare’ la zona attraverso un continuo via vai di affiliati in sella ai loro scooter.