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QUALIANO, L’EX SINDACO SCHIANO ALL’ATTACCO: «BASTA MENZOGNE»

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«Bisogna smetterla con accuse piene di menzogna e di insulti gratuiti. È mio dovere morale fare chiarezza sullo “stato di salute” delle casse comunali e sull’eredità che lasciamo al prossimo sindaco di Qualiano». Le precisazioni dell’ex sindaco di Qualiano, Michele Schiano di Visconti, sopraggiunto nella redazione di InterNapoli.it all’indomani della prima fase delle elezioni amministrative, che ha visto il suo schieramento ridimensionarsi rispetto alle amministrative del 2001. Michele Schiano contrattacca, snocciola dati, cifre e fornisce documenti.

In questi giorni di campagna elettorale, i suoi avversari politici, non fanno altro che parlare di un comune in dissesto finanziario, cosa c’è di vero in queste affermazioni?
Nulla. Non c’è il minimo indizio di verità. I miei avversai politici hanno fondato l’intera campagna elettorale su quest’argomento, ma la verità è un’altra. Proprio ieri il commissario prefettizio ha infatti approvato il bilancio, ha rinegoziato i mutui come predisposto da noi con il conseguente recupero della spesa corrente e ha riconosciuto i debiti fuori bilancio. Quindi il Comune di Qualiano non rischia minimante il dissesto finanziario, come forse qualcuno sperava, per un proprio tornaconto personale.

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Il riconoscimento dei debiti fuori bilancio è però un segnale di malessere delle casse comunali, non crede?
Il riconoscimento dei debiti fuori bilancio, generati da passate amministrazioni (vedi eredi Coppola e Condor) approvati anche da chi oggi sta dall’altra parte, è un segnale di sana gestione e un’operazione legittima ai sensi dell’art. 194 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267. I motivi della presenza di questo tipo di debiti è riconducibile alle sentenze esecutive a carico dell’ente comunale, procedure espropriative, occupazione d’urgenza per opere di pubblica utilità e altro. Per il pagamento, si prevede un piano di rateizzazione, della durata di tre anni, in accordo con i creditori. Per il finanziamento delle spese il comune fa ricorso ai mutui, come prevede l’articolo 202 della stessa legge, quindi, non vedo come un’operazione utilizzata da moltissimi comuni d’Italia, possa destare stupore ed essere adoperata in modo indecente, per scopi elettorali da chi tra l’altro conosce bene questo meccanismo.

Quindi a suo avviso Qualiano non rischia la paralisi economica, come qualcuno paventa da tempo?
Ma di quale paralisi sta parlando? In nove anni di amministrazione non abbiamo aumentato l’importo di una sola tassa. L’unico aumento è stato dovuto all’introduzione della TIA, ovvero, la ex TARSU, la tassa sui rifiuti, che per l’applicazione del Decreto Legge n. 22 del 97, denominato anche Decreto Ronchi, che ha convertito la tassa sui rifiuti in tariffa, come recita l’art. 49, ha portato ad un aumento dell’imposta. Non abbiamo scelto noi di introdurla, ci è stato imposto e lo stesso vale per tutti gli altri comuni. Pare che il commissario stia aumentando le tariffe dell’ICI di un punto percentuale, è un provvedimento che noi abbiamo sempre impedito. Lo ripeto sono solo bugie e illazioni. Nessun ente si sognerà mai di certificare a Qualiano il dissesto finanziario.

Come mai il 13 luglio scorso si è insediata la commissione di accesso? Quali errori sono stati commessi?
La commissione di accesso è arrivata, ha fatto il suo dovere, tutti abbiamo fatto il nostro dovere ed è andata via, come tutti sanno, senza riscontrare alcuna irregolarità, se fosse stato altrimenti, la scorsa settimana non si sarebbero tenute le elezioni per eleggere una nuova amministrazione. Dunque la mia amministrazione non ha commesso, mai, nessun tipo di illecito, ne amministrativo ne di qualsiasi altro tipo. Ci tengo a precisare che il commissario prefettizio, insediatosi il 30 gennaio scorso, è arrivato solo dopo le mie dimissioni, avanzate per avere la possibilità di candidarmi al parlamento, come prevede la legge, quindi non c’entra con la commissione di accesso. Se abbiamo commesso errori? Si abbiamo commesso un errore, molto grande, quello di non aver saputo comunicare con i cittadini, per far sapere loro tutti i provvedimenti che la mia amministrazione, insieme ai miei collaboratori, ha prodotto, così i miei avversari non avrebbero avuto l’alibi per sbandierare il falso dissesto finanziario in cui verserebbe questa città che amo ed ho sempre amato. Da domani però parte l’”Operazione verità”, sarò ospite in televisione e presso altri giornali per riparare a questo errore, ma non lo faccio a scopo elettorale, sento il dovere morale di far sapere a tutti quello che la mia amministrazione lascia al futuro sindaco di Qualiano.

Il candidato a sindaco Pasquale Galdiero ha prodotto un volantino ed un DVD che raffigura i luoghi simbolo di Qualiano sottoposti al degrado, come lo spiega ai cittadini?
È proprio questo che intendo: fare chiarezza su tutto e se me lo consente vorrei fare delle precisazioni: i campi da tennis, sono stati vandalizzati tre giorni dopo l’ultimazione dei lavori ed è della mia amministrazione il merito del ri-finanziamento del progetto per la loro sistemazione, lo stesso dicasi per la costruzione di una “tensostruttura polivalente” e l’ampliamento del campo sportivo comunale, progetti gia finanziati, quindi ci sono gia i soldi per la realizzazione di queste strutture, chi verrà dopo di noi, li dovrà solo spendere. Abbiamo costruito nuove strade e rifatto quelle esistenti, le scuole saranno tutte dotate di moderni sistemi per la prevenzione di incendi e per la messa in sicurezza sismica; l’istituto alberghiero finanziato per oltre sette milioni di euro. Abbiamo rifatto completamente la rete idrica. La costruzione della nuova Chiesa è un nostro progetto, una nostra iniziativa che sta andando avanti e sarà completata. Noi la nostra parte l’abbiamo fatta, tocca a chi verrà dopo di noi completarla. Nel programma triennale delle opere pubbliche ci sono in cantiere nuove strutture: la riqualificazione di strade periferiche, le nuove scuole: media, elementare e materna, il centro sociale polivalente per anziani e la costruzione di un impianto di pubblica illuminazione con sistema fotovoltaico. I progetti di queste iniziative sono gia stati realizzati e alcuni gia finanziati. Qualcuno si ricorda com’era Qualiano dieci anni fa? Non credo che i qualianesi hanno la memoria corta. Dimostrerò che le tante bugie che i “miei amici” continuano a dire, sono solo illazioni, anzi, li invito a confrontarsi con me davanti ai cittadini, che mi dicano in faccia quello che da tempo vanno dicendo in giro. Io non rinnego nulla e non l’ho mai fatto in cambio di una poltrona.

Cosa intende per rinnegare qualcosa in cambio di una poltrona?
Intendo dire che chi oggi accusa me e la mia amministrazione, fino a ieri sedeva tra i banchi della maggioranza e mi riferisco a: Ludovico De Luca presidente del Consiglio, Mimmo Di Domenico assessore affari generali ed al personale, Davide Morgera presidente della commissione lavori pubblici, Francesco Odierno consigliere comunale, Marco Catuogno consigliere comunale, Raffaele De Leonardis prima assessore alle politiche sociali poi al bilancio, Stefano D’Angelo assessore al bilancio quando si passò dalla TARSU alla tariffa (TIA), Mimmo Papa assessore alle attività produttive. Dov’è il cambiamento? Questa domanda è rivolta al candidato sindaco Pasquale Galdiero, ma è anche un monito ai cittadini qualianesi: costoro oggi vi dicono che l’amministrazione Schiano ha fallito? Bene ricordatevi che Schiano non era solo nella sua amministrazione, ma era in compagnia di quelle stesse persone che oggi rinnegano il loro passato recente. Dissesto finanziario? I sig.ri Nicola Buonanno, Vincenzo Esposito e Crescenzo Picascia sono stati e sono tuttora revisori dei conti: loro dovrebbero sapere bene in che stato si trovano le casse comunali. Abbiamo sempre pagato tutti i fornitori fino all’ultimo centesimo, dalla ditta che fornisce la carta a quella che cura la pubblica illuminazione. Il caro ex Sindaco Pasquale Galdiero il 3 luglio del 1995 ricevette la proposta di realizzare a Qualiano una struttura sanitaria destinata a Distretto, interamente finanziata dalla Regione Campania, sapete cosa ha risposto il 27 luglio dello stesso anno? “No grazie”, «il nostro strumento urbanistico non lo prevede» (fornisce copia del documento prot.n. 10049 del comune di Qualiano) e ora va raccontando in giro che il distretto sanitario andrà via da Qualiano. Noi fino ad oggi l’abbiamo mantenuto a Qualiano, questo è un fatto. Noi fino ad oggi non abbiamo mai aumentato le tasse.

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