Mancò di rispetto al boss:«O ninnill s’adda mparà a comportà». Ecco come fu ricomposto il contrasto tra gli Orlando

Un avvicinamento non privo di tensioni quello tra gli Orlando e i Polverino: il rapporto tra i due gruppi è ispirato a regole di equilibrio come emerge nell’ordinanza di custodia cautelare che ha scompaginato il clan Orlando. Lubrano Armando tramite di Ruggiero Salvatore mandava i propri ringraziamenti a Moraca per non aver agito nell?immediatezza dei fatti, la sera precedente, nei confronti dei propri accoliti. Moraca rispondeva al Ruggiero di aver agito in quel modo nel rispetto degli accordi precedenti: «E tu glielo hai detto…perchè abbiamo stabilito che ci deve stare l’equilibrio».
Polverino incalza rappresentando il rammarico di Lubrano Armando che esortava le due compagini ad essere più collaborative, anche lavorando insieme: «Ha detto di camminare insieme». Dunque Armando Lubrano aveva approfittanto dell’occasione per segnare il
territorio e chiarire che sarebbe stato meglio per tutti rispettare l’accordo di non belligeranza
concluso tra i vertici nei giorni precedenti addirittura facendo “ camminare insieme” i sodali fedeli ai due gruppi, come poi riscontrato dagli investigatori che hanno accertato come sia Raimondo Nicola che Visconti Claudio condividevano gli affari illeciti, camminavano insieme, con Sarappo Gennaro.

Nello stralcio che segue, si parla di quali siano le regole della malavita, che significato abbia
il „saluto? e quali siano gli accordi raggiunti al „tavolo? delle trattative. Si parla di Michelino, il
giovane che sta con loro ma che non è un sodale: il giovane è causa di problemi proprio perchè non conosce le regole della camorra, il rispetto per chi è gerarchicamente posizionato ai vertici del clan. Salvatore Ruggiero racconta, infatti, il motivo del dissidio riferitogli da Lorenzo Nuvoletta: Michelino non lo aveva salutato a Calvizzano e Lorenzo Nuvoletta, dopo averlo riempito di parolacce, aveva chiesto ad Armando Lubrano di contattare il Ruggiero. Inoltre, Michelino, parente di Celeste Carbone, era già stato redarguito per la condotta avuta proprio dal Carbone. Michelino, dunque, di fatto, è uno di loro e deve imparare a comportarsi perchè le regole imposte dalle organizzazioni camorristiche sono inderogabili.