Campetto di Camposcino, nuova convenzione ma senza contributo. Tammariello: «Se i ragazzi dovessero pagare me ne andrei»

“Se si decidesse di far pagare i bambini, non ci penserei due volte ad andare via”. E’ arrabbiato Tammaro Iavarone sulla questione della convenzione del campetto di Camposcino. E’ stato firmato ieri il nuovo accordo tra Comune di Giugliano e parrocchia di San Marco, rappresentati rispettivamente dal dirigente Petirro e don Leonardo Bruno, in continuità con quella precedente che prevede l’affidamento in uso gratuito del campetto per 3 anni. Non è previsto, rispetto al passato, il contributo mensile di mille euro che serviva per pagare le utenze e fare attività sociali. La decisione – spiegano dal Comune – è dovuta al fatto che con le nuove leggi non è più possibile affidare in uno gratuito un bene pubblico e dare contemporaneamente anche un contributo in denaro.
Il Parroco adesso sta trovando il modo di come coprire le spese. Qualcuno sussurra che si potrebbe chiedere un contributo economico alle famiglie dei ragazzi che ne usufruiscono. Questa soluzione fa però arrabbiare Tammaro Iavarone, da sempre in prima fila per togliere i ragazzi dalla strada: “Mi sono sempre battuto per dare uno spazio gratuito ai giovani, molti che vengono qui sono disagiati e non hanno nemmeno i soldi per mangiare. Com’è possibile che si decida di farli pagare? Se fosse veramente così me ne andrei”, tuona Tammariello.