PUBBLICITÀ
HomePoliticaSANT'ANTIMO, CONSIGLIO IN BILICO. LA CDL RACCOGLIE LE FIRME PER LE DIMISSIONI

SANT’ANTIMO, CONSIGLIO IN BILICO. LA CDL RACCOGLIE LE FIRME PER LE DIMISSIONI

PUBBLICITÀ

Si fa spazio il partito delle dimissioni: manca solo una firma al documento del centrodestra per far sciogliere il Consiglio comunale. Non solo: la Cdl sta preparando la sfiducia da portare in discussione nella prima seduta di assemblea cittadina, che dovrebbe tenersi il 4 luglio. Il rischio che il mandato che la città ha affidato al sindaco Aurelio Russo, leader della Margherita alla guida di una coalizione di centrosinistra – senza però maggioranza in consiglio comunale – possa esaurirsi già nella prima seduta di consiglio comunale, si fa sempre più forte. I partiti del centrodestra, che si incontreranno in serata, sembrano orientati a proporre subito una mozione di sfiducia al primo cittadino. Intanto in giro si rincorrono voci che già in 15 avrebbero sottoscritto le dimissioni, mancherebbe una sola firma per rimettere di nuovo tutto nelle mani degli elettori. «Si tratta di un documento politico – dice Luigi Vergara, commissario cittadino di Forza Italia – sottoscritto effettivamente da 15 dei 16 consiglieri della Cdl, ma rappresenta solo un canovaccio per puntare ad essere uniti nel perseguire lo stesso obiettivo, che è quello dell’interesse della città». Intanto per questa sera è previsto un incontro tra i tre candidati a sindaco al primo turno, Francesco Piemonte per il centrodestra, Mimmo De Biase e Aurelio Russo, eletto, del centrosinistra. Insieme dovranno lavorare alla stesura di un programma che vede la più ampia condivisione possibile. «Non si vogliono fare inciuci, né papocchi – dice Russo – occorre chiarezza e trasparenza; ho sempre ribadito che ci debbono essere distinzione di ruoli, non bisogna prestare il fianco a strumentalizzazioni e a chi non sta a cuore la nostra città. Sono intenzionato a convocare il consiglio comunale per martedì 4 luglio, stessa data fissata anche per l’assemblea cittadina di Napoli, e poi, è benaugurate, per gli americani segna la nascita della democrazia, è l’indipendence day».Una precisazione che Russo sembra voler indirizzare ai Ds dai quali non si aspettava di essere spiazzato sulla conduzione delle trattative: la Quercia aveva detto no agli inciuci. Intanto dal sito allestito dalla Cdl per condividere con gli elettori la proposta del sindaco di un’amministrazione di larga intesa arriva la conferma del trend del sondaggio, altissima la percentuale del no al «governo dei 30». Dato questo che lascia ipotizzare l’orientamento del centrodestra che, non avendo raccolto i 16 consensi necessari al documento, si stia orientando verso la mozione di sfiducia da discutere nella prima seduta del parlamentino cittadino. Tutto sarebbe rimandato al consiglio comunale del 4, dove ogni sorpresa è possibile, dalla sfiducia alla conquista in aula del sedicesimo consenso e quindi la maggioranza. Secondo il calendario dei lavori è previsto l’esame della condizione di eleggibilità, la compatibilità degli eletti, l’elezione di presidente e vice del consiglio, la comunicazione da parte dei componenti dell’assemblea cittadina dell’appartenenza ai gruppi consiliari, il giuramento del primo cittadino.


GIUSEPPE MAIELLO – IL MATTINO 27 GIUGNO 2006

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ