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SENZA ACQUA MA SEPOLTI DAI RIFIUTI, E’ EMERGENZA

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Puntuale assieme all’estate, si presenta il problema dell’emergenza idrica lungo la fascia costiera. Rubinetti a secco in questi giorni a Licola, dove alcuni residenti reclamano all’amministrazione la grave situazione che stanno affrontando. Solo per poche ore, e di notte, un filo appena del preziosissimo liquido sgorga nelle case della zona e, per il momento, non c’è accenno di soluzione. Il disagio, acuito dall’afa di queste giornate, è avvertito in special modo a Licola, ma non sono stati risparmiati dalla penuria del vitale liquido, neppure alcune aree di Varaturo, Lago Patria e Villaricca, attraversate dalle condotte che riforniscono di questi tempi, anche le isole partenopee. E’ proprio il potenziamento dell’erogazione a vantaggio della zona insulare della città, assediata dai turisti e da una crescente domanda di erogazione, che penalizza i cittadini del comprensorio giuglianese. Ad accentuare il problema oltretutto, gli stessi residenti lamentano la totale mancanza di cassonetti della spazzatura, quelli esistenti quasi sempre stracolmi tanto che le persone caricano i loro rifiuti in auto, e vanno a caccia del contenitore più vicino per sbarazzarsi degli ingombranti e maleodoranti sacchetti. Accumulo di spazzatura dunque e emergenza idrica nella zona costiera e, ancora una volta, avanza l’ipotesi di scissione da Giugliano centro e le sue istituzioni, data la scarsa prontezza con la quale vengono affrontate simili emergenze. Ma è solo un’ipotesi perché dall’ente di corso Campano è stato garantito un intervento tampone con la creazione di by-pass che consentano di aumentare il flusso di acqua verso quella zona, dopodichè si penserà a come potenziare il sistema di fornitura con la società preposta. Intanto, assieme a queste due emergenze, i residenti hanno stilato una vera e propria lista nera di problemi e disagi. A rendere vita difficile ai giuglianesi della costa a quanto pare, anche la questione delle strade dissestate, della posta che non si riceve, della toponomastica inesistente con arbitraria assegnazione di nome e numeri civici alle abitazioni. Insomma, per ognuna di queste difficoltà, dalla zona costiera arrivano richieste di risposte immediate.

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