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Braccio di ferro sui nuovi assessori

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Proclamati gli eletti ed è già polemica sulla giunta Perrotta. La prima seduta del nuovo Consiglio comunale potrebbe svolgersi tra il 17 e il 20 luglio, ma ancora prima di presentarsi ufficialmente alla città, la coalizione si spacca. Garantisce l’appoggio esterno, l’Udeur che ha guadagnato tre dei 22 seggi su trenta assegnati alla maggioranza formata da Margherita, Ds, Rifondazione, le civiche Arcobaleno e Liberi per Marano. Nel mirino prima l’assegnazione degli incarichi ai dirigenti, poi la presunta nomina ai lavori pubblici in quota sindaco, dell’ex assessore di Bertini, Biagio Sgariglia. «È un pericoloso segnale di continuità», dice il segretario cittadino Udeur, Antonio Di Guida. Si apre un capitolo di crisi, insomma. «Ma quale crisi – ribatte il sindaco Salvatore Perrotta – In politica contano i numeri e la maggioranza ce li ha. L’Udeur deve attenersi alle regole democratiche stabilite per tutti». In corsa un esercito di volti noti. Margherita: Alberto Nasti, Mario Granata, Renato Schettino, Stella Viola Conte. Per i Ds: Francesco Vallefuoco, Maria Gentile. Rifondazione: Massimo Nuvoletti. Liberi per Marano: Marcello Scuteri. Una curiosità. «Dai nuovi conteggi – dice il segretario dei Ds, Claudio Eusebio – perdiamo una rappresentante femminile: il quarto eletto non è più Stefania Fanelli». Tra i banchi i candidati a sindaco Michele Carandente, Teresa Giaccio, Nicola Campanile. Quest’ultimo potrebbe dimettersi in favore dell’ex sindaco Mauro Bertini. Intanto Perrotta taglia le spese e rinuncia ai consulenti nominati dal suo predecessore: Natale Petrellese ed Enzo Maria Pisapia.

to.li. IL MATTINO 7 LUGLIO 2006

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