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LA PROTESTA DEI TRE COMUNI: «NO ALLA DISCARICA».SIT-IN DI SINDACI E CITTADINI

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Nuovo sit-in di protesta contro l’attivazione della discarica di via Ripuaria, al confine tra Villaricca e Qualiano. Sindaci e manifestanti si sono ritrovati anche questa mattina davanti all’invaso individuato dal commissariato di governo per l’emergenza rifiuti. Ieri sera invece, i residenti di via Bologna hanno bloccato per la seconda volta l’incrocio tra via Antica Consolare Campana e via Ripuaria, all’altezza del ponte di Surriento, nodo strategico per i collegamenti tra l’area giuglianese e Pozzuoli. Prima di mattina e, poi, alle 17, una massiccia delegazione di cittadini è scesa in strada per dire no alla discarica al confine tra i comuni di Giugliano, Villaricca e Qualiano e, anche ieri mattina, il comitato spontaneo ha dato man forte al presidio organizzato dal movimento dei sindaci dei tre Comuni che mercoledì scorso aveva bloccato i lavori all’interno del sito in località Marotta. Ad ogni tregua imposta dai reiterati sit-in tuttavia, corrisponde la ripresa a pieno regime dei lavori da parte di ruspe e bulldozer targati Fibe all’interno della nuova cava di Masseria Riconti.

Ai dimostranti si unisce anche il circolo territoriale di An, che accusa: “Alleanza Nazionale mobiliterà i parlamentari e i quadri periferici e provinciali per evitare questo nuovo attentato. Veleni e demagogia stanno affossando, come un serial killer, uno spaccato di provincia partenopea. I responsabili di questo stato di cose hanno nome e cognome: il governatore Bassolino ed i sindaci delle amministrazioni comunali di sinistra, che si sono succeduti a Giugliano negli ultimi 12 anni”. Intanto, la Commissione per l’Ambiente della Provincia, presieduta da Lazzaro Alfano, è stata invitata a partecipare ad una riunione convocata per il prossimo giovedì 27 luglio, alle ore 15, presso la sede del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio a Roma, per “valutare con particolare attenzione” la questione rifiuti in Campania nel suo complesso “e per avviare un immediato confronto con il Consiglio Provinciale di Napoli”.

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