Camorra al Comune di Mugnano, colpo di scena nell’inchiesta: annullata l’ordinanza per il consigliere Gennaro Bove e gli altri indagati

Colpo di scena nell’inchiesta che vide coinvolto il consigliere comunale di Mugnano Gennaro Bove, accusato di essere un ‘portavoce’ del clan degli Scissionisti in Comune. Il tribunale del Riesame di Napoli (X Sezione collegio E), accogliendo la tesi difensiva dell’avvocato Luigi Senese, ha annullato l’intera ordinanza per l’assenza dei gravi indizi di colpevolezza. Dunque Bove, per il quale era stata applicata la misura del divieto di dimora a Mugnano, torna in libertà. Secondo il Riesame i pentiti che accusavano Bove, in particolar modo Caiazza e Cerrato, sono da considerare inattendibili.



Le investigazioni, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, lo indicavano come punto di riferimento del clan sia per la gestione delle estorsioni perpetrate a Mugnano che nei contatti con imprenditori, commercianti ed esponenti delle amministrazioni locali, ma per i giudici del Riesame le dichiarazioni rilasciate dai collaboratori di giustizia sono da considerare non attendibili. Nel corso dell’operazione fu eseguito anche un sequestro da 5 mln di euro a carico degli indagati, i cui beni a questo punto verranno restituiti ai proprietari.