Caso migranti a Mugnano, Sarnataro annuncia: «Ecco come chiuderò i Centri d’Accoglienza Straordinaria»

Il sindaco Luigi Sarnataro è intervenuto nuovamente per rispondere alle critiche mosse dai consiglieri dell’opposizione e dagli ex esponenti di giunta. Agli avversari consiliari chiarisce la formula per chiudere i sei Centri d’Accoglienza Straordinaria: “All’opposizione che m’attacca ricordo che la prima manifestazione di interesse per l’apertura di uno Sprar sul territorio risale al dicembre 2015, pochi mesi dopo il mio insediamento come sindaco. Ora c’è una manifestazione di interesse che scade alla metà di luglio. Voglio anche ricordare che per lo Sprar, a differenza dei Cas, cioè i Centri di Accoglienza Straordinaria, hanno le clausole di salvaguardia e per Mugnano la quota è fissata a 112 così come ha stabilito il Ministero dell’Interno. Una volta aperto lo Sprar, dove i migranti possono seguire percorsi di inclusione, i Cas verrebbero chiusi dalla Prefettura dopo la scadenza annuale».

Non è mancato un affondo al suo ex assessore Mario Imbimbo: «E’ un ignorante, nel senso che ignora, o fa finta di ignorare, che quando era in carica in giunta ci siamo adoperati per far partire la procedura di apertura dello Sprar, nel 2015 appunto. Dovrebbe anche sapere che, a differenza degli Sprar, i Cas non hanno un numero limite di migranti da poter accogliere, non c’è una quota. L’unico modo per chiudere i Cas, è avere uno Sprar. Ma faccio questa domanda: come mai Mario Imbimbo ci tiene così tanto ai Cas? Perché li difende? C’è qualche motivo oppure no?».