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QUALIANO. PIANO REGOLATORE, POLITICA E SVILUPPO. INTERVISTA A SGARIGLIA (DL)

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Nell’ultimo periodo abbiamo assistito a molti cambiamenti. Le elezioni politiche nazionali e quelle amministrative locali hanno segnato la fine di un ciclo di gestione di centro destra e in campagna elettorale si annunciava il cambiamento con la frase: “un vento di rinnovamento soffierà su Qualiano”. Esodi e migrazioni di politici tra partiti e liste civiche non si sono arrestati nemmeno ad elezioni concluse. Sono passati appena tre mesi da quando il nuovo sindaco Pasquale Galdiero, si è insediato sulla poltrona del primo cittadino e con l’estate ormai alle spalle, è tempo di affrontare i problemi spinosi che da decenni attanagliano questo comune. Da alcune settimane non si fa altro che parlare di un caso, che mette a repentaglio il futuro sviluppo economico e sociale di Qualiano: il Prg, lo strumento urbanistico, rischia di essere, sì finalmente approvato, ma mutilato della sua componente fondamentale, ovvero, l’edificabilità. A portare il caso all’attenzione delle cronache, furono alcuni lettori di InterNapoli e subito dopo, la sede locale della Margherita inviava a questa redazione un documento, pubblicato il 28 agosto scorso, a firma di Stefano Panico dal titolo «Prg, ultimo atto. Esiti, valutazioni e proposte della Margherita». Abbiamo incontrato Stefano Sgariglia, dirigente della sezione locale della Margherita, al quale abbiamo rivolto alcune domante per fare ulteriore chiarezza sulla vicenda del Prg e per parlare del difficile percorso che attende al varco questo nuovo ciclo amministrativo.

La notizia di un Prg “di soli servizi” ha fatto il giro del paese, suscitando reazioni di rabbia e rassegnazione, ma anche di contrasto e dissenso. Cosa rischiano i qualianesi?
Il rischio concreto sarà l’edificabilità “zero”, quindi a Qualiano non si potranno costruire nuove abitazioni. Il progetto prevede solo la costruzione di strutture dedicate ai servizi per i cittadini, quali scuole, uffici, strade e via di seguito.

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Come è potuto accadere che dopo decenni di attesa si arrivi ad una conclusione del genere?
Qualiano attende un nuovo piano regolatore dalla fine degli anni sessanta, l’ultimo piano è datato 1956, da allora nessuna amministrazione è stata in grado di portare a termine l’iter, non semplice, che l’approvazione di un Prg richiede. Il nodo fondamentale consiste nel redigere un progetto che osservi scrupolosamente le linee guida che l’ente Provincia impone e che ovviamente pesano come norme restrittive ai fini dell’approvazione. L’ultimo progetto approvato in consiglio comunale è stato redatto dalla prima amministrazione dell’ex sindaco Michele Schiano, ma la Provincia lo ha più volte restituito al mittente con richieste di deduzioni e accorgimenti. Ritornato in provincia senza sostanziali modifiche, lo scorso 21 agosto quest’ultima ha deliberato che i vani attualmente presenti a Qualiano, grazie ai vari condoni edilizi che si sono succeduti in questi ultimi decenni, sono sufficienti a soddisfare l’attuale fabbisogno urbanistico.

Con quali criteri la Provincia ha deliberato che i vani sono sufficienti e non è quindi necessario costruire nuove abitazioni?
Il Prg è uno strumento complesso e non a caso viene redatto da professionisti altamente qualificati. Quando si redige il piano urbanistico è fondamentale stimare la crescita demografica in un arco di tempo che in media corrisponde a dieci anni. Il piano redatto e poi presentato prevedeva una crescita demografica che, con il passare degli anni, non si è verificata ed è stato quindi giudicato “sovradimensionato”.

Qual è la proposta della Margherita per evitare che il Prg venga approvato con questi parametri restrittivi?
Le proiezioni sull’aumento demografico contenute nell’attuale piano sono ormai vecchie e la nostra proposta consiste nel chiedere alla Provincia di rivedere le stime di crescita demografica a partire dal 2006 fino al 2016; questo consentirà l’approvazione di un Prg sicuramente meno restrittivo, con la conseguente edificazione di vani sufficienti a far rispettare le proiezioni di crescita demografica.

L’attuale maggioranza condivide quest’idea?
Ce lo auspichiamo. Dal 21 agosto ad oggi non è ancora stato convocato il consiglio comunale, e proprio in queste ore è in corso la conferenza dei capigruppo per decidere sulla data e l’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. La Margherita farà proposta di inserire l’argomento Prg nell’ordine del giorno e ci aspettiamo, nell’interesse di Qualiano e dei qualianesi che anche gli altri partiti facciano lo stesso.

Si parla insistentemente di una migrazione di personaggi politici noti verso la Margherita, addirittura si fa il nome del sindaco Pasquale Galdiero e di Andrea Granata che vorrebbe rientrarvi. C’è qualcosa di vero in queste voci?
Galdiero e Granata non hanno trattative in corso con la Margherita, almeno fino a questo momento. Per quanto riguarda il passaggio di altri personaggi, le posso solo dire che, fino ad ora, non c’è nessuna trattativa ufficiale, ma tuttavia, sono in corso colloqui e incontri informali con persone della società civile e politica, ma è normale per un partito politico confrontarsi e discutere.

Le porte della Margherita sono aperte?
Certo. Ovviamente se arrivano richieste ufficiali, si riunisce il direttivo, si valutano alcuni aspetti della persona, quali: la storia, la genuinità della conversione, gli ideali manifestati e via di seguito. La cosa più importante è che chi entra lo fa avendo pari dignità nei confronti di tutti gli altri.

E’ stato appena varato il nuovo ciclo amministrativo, sindaco, assessori e consiglieri hanno l’arduo compito di risollevare le sorti di questo piccolo comune a nord di Napoli, immerso in un territorio abbastanza omogeneo e non privo di problemi, faccia un’analisi personale e indichi le priorità.
L’amministrazione si occupi celermente dei problemi più urgenti: la viabilità e il commercio, quest’ultimo lasciato allo sbando e senza servizi, tra i più urgenti la realizzazione di un piano parcheggi. È fondamentale poi avviare il processo di sviluppo industriale, mai affrontato con serietà da nessuna amministrazione, magari iniziando col valorizzare l’artigianato con un’area dedicata alle arti e i mestieri, che oggi vengono esercitati al pian terreno tra le strade e i viali del paese, con la totale assenza di norme di sicurezza, per i cittadini e per loro stessi. Purtroppo fino ad oggi, da parte degli amministratori, abbiamo assistito a promesse mai mantenute, vuoi per incapacità o per assenza di volontà, si usa sempre il verbo “realizzare”, ma poi non lo si mette in pratica. Vorrei che questa amministrazione faccia presto, perché fino ad ora non ho visto cambiamenti. Ho visto il sindaco impegnato per la discarica, ora c’è il problema del Prg. Certo è vero che sono passati appena tre mesi: ho visto il campo da tennis pulito, ma abbandonato. I cittadini vedono, credo, quello che vedo anch’io: sprono a fare presto e bene. Noi siamo opposizione “costruttiva”, lo si evince dalle proposte e dal dibattito che ne è scaturito sul Prg. Poi c’è il problema dei trasporti pubblici che deve essere affrontato con priorità, sollecitiamo l’istituzione della navetta che conduce alla stazione della metropolitana di Chiaiano. Non ultimo è il disagio giovanile che scaturisce dall’assenza di trasporti adeguati, ogni giorno sono centinaia, se non migliaia, gli studenti che si spostano verso Napoli per motivi di studio. Un tema a me particolarmente caro è la cultura, scontiamo un ritardo enorme, anche verso i comuni limitrofi. Sarebbe bello avere una biblioteca nuova e spaziosa, magari con un’aula multimediale, dove si possono ospitare convegni e invitare scrittori, autori e aprire dibattiti culturali, istituire un premio magari con una “settegiorni” di compagnie teatrali. Si potrebbero fare molte cose, ma ci vogliono persone capaci, idee e volontà.

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