Guerra interna agli Amato-Pagano: «Ecco chi furono i sicari di Andrea Castello, lo stavano aspettando sotto il palazzo»

Uno degli episodi più cruenti della guerra scoppiata nel 2012 tra la fazione melitese degli Amato-Pagano e l’ala maranese del gruppo (quella legata alla figura di Mariano Riccio) è senza dubbio l’omicidio di Andrea Castello, braccio destro Antonio Ruggiero “’o chiattone” nonchè braccio destro dello stesso Riccio. A svelare ai magistrati i particolari di quell’esecuzione è stato il collaboratore di giustizia Paolo Caiazza: « A capo dei “maranesi” c’era Antonio Ruggiero con al suo fianco Andrea Castello. Il primo cadde in una trappola tesagli Francesco Paolo Russo. Il giorno dopo Alfonso Riccio, fratello di “Mariano”, invio` a Melito i due emissari Castello ed Emanuele De Stefano, che nel frattempo era passato con gli altri, per capire che fine avesse fatto “o’ chiattone”. In un palazzo di via Cicerone, covo del gruppo di Melito, li attendevano i killer pronti a chiudere i conti. Alfonso (Riccio, ndr), preoccupato per l’assenza di Ruggiero, mando` a Melito Andrea Castello ed Emanuele De Stefano.Ma i due, giunti a via Cicerone, vengono aggrediti. Il tutto e` avvenuto nello spazio riservato alla sosta delle autovetture. Per quanto mi disse Roberto Rosica, presente ai fatti, non c’erano persone per strada in quel momento. De Stefano, appena giunto sul posto, aveva citofonato ad Annalisa Ostetrico, madre di Raffaele Mauriello, chiedendo del giovane. La donna rispose che si trovava giu`. A questo punto De Stefano si muove per rientrare in macchina, dove c’era Castello, per attendere Mauriello. Ma a quel punto vengono visti da Renato Napoleone, Dario Amirante, Angelo Antonio Gambino, Roberto Rosica e altri giovani di Giugliano amici di Napoleone, che io non conosco. Castello, resosi conto che volevano ucciderli, lo dice a De Stefano, il quale risponde ‘vogliono ucciderti’ e abbandona l’auto nel cortile scappando a piedi. Di cio` mi ha detto sia Rosica che lo stesso De Stefano…A sparare, sono stati Mauriello e Amirante»