CAMORRA MARANO. Prima l’omicidio, poi la sauna: così Simioli tentò di sfuggire alle indagini dopo l’agguato

«Tutto a posto… misono pure cambiato i panni». Inizia così il racconto di Roberto Perrone, come riportato dal Roma. A pronunciare quelle parole Giuseppe Simioli, parole rivolte al boss Giuseppe Polverino dopo l’omicidio di Giuseppe Candela. Un delitto, secondo i collaboratori di giustizia, originato dai contrasti nel settore degli stupefacenti tra la vittima e i vertici del clan di Marano. Ma, secondo altri, anche da una «mancanza di rispetto» che aveva mostrato ultimamente “Peppe tredici anni”. Il presunto sicario subito dopo il delitto fece una sauna per togliersi dal corpo ogni traccia di polvere di sparo. Candela, affiliato ai Polverino, fu ucciso a Marano su ordine del boss del suo clan, per una serie di sgarri nei confronti idi esponenti dell’organizzazione: è lo scenario del delitto ricostruito nel 2016 dalle indagini dei pm della Dda di Napoli Henry John Woodcock e Maria Di Mauro, coordinati dai procuratori aggiunti Filippo Beatrice e Giuseppe Borrelli. Esecutore materiale dell’omicidio sarebbe stato proprio Giuseppe Simioli, già allora latitante, e destinatario di una delle quattro misure cautelari emesse dal gip Rosa De Ruggiero.Quando Candela fu ucciso, ha riferito il pentito Biagio Di Lanno, era ancora “stipendiato” dal clan con 2.000 euro al mese. Nella ricostruzione degli inquirenti Simioli, per eliminare tracce di polvere da sparo dal suo corpo, dopo l’omicidio di Giuseppe Candela, si recò con il complice a casa della sorella di Roberto Perrone, affiliato al clan e poi diventato collaboratore di giustizia, per farsi una sauna. La circostanza emerge dall’interrogatorio reso da Perrone. Il sicario non fece in tempo a cambiarsi i vestiti prima dell’omicidio e temeva di essere stato ripreso dalle telecamere di un istituto bancario dove si era recato mezz’ora prima dell’agguato. Dopo l’assassinio Simioli, temendo di poter essere individuato dalle forze dell’ordine proprio grazie a quelle immagini, andò a farsi una sauna per eliminare i residui degli spari.