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mercoledì, Luglio 24, 2024
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Giugliano. Il regolamento sugli impianti termici spacca il Consiglio e la minoranza abbandona l’aula

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Ha preso regolarmente il via, ore 9:30, l’ultimo consiglio comunale di Giugliano prima delle ferie estive.
In aula ieri mattina è passato il regolamento per le esecuzioni degli accertamenti e delle ispezioni necessarie all’osservanza delle norme relative al contenimento dei consumi di energia nell’esercizio e manutenzione degli impianti termici di climatizzazione invernale ed estiva. Il punto all’ordine del giorno è stato approvato con il voto favorevole dell’intera maggioranza, con due voti contrari del Pd (Adriano Castaldo e Diego D’Alterio) mentre ad abbandonare l’Assise durante il dibattito sono stati i consiglieri di centro destra, Anna Russo ed Alfonso Sequino, Vincenzo Risso del Movimento 5 Stelle e Rosario Ragosta dei socialisti.

“Ci siamo trovati a dover discutere di un documento incompleto, poco definito, e soprattutto anacronistico con le leggi attuali”: queste le parole del consigliere di minoranza Pd Adriano Castaldo al termine del consiglio.
“Nell’atto, interamente copiato, ci sono delle imprecisioni nelle linee guida enea le quali sono state puntualmente riportate. A livello nazionale la periodicità dell’obbligo di controllo è di 4 anni, mentre nel nostro regolamento, che oggi questa maggioranza ha approvato, la tempistica per i controlli è biennale. Inoltre, nel documento non è specificato il costo del bollino, e per quanto riguarda la manutenzione non è prevista nessuna dilazione. Forse dietro l’urgenza di approvare il regolamento ci sono altri interessi?”. Non usa mezzi termini il consigliere piddino che, in uno degli ultimi consigli, aveva già proposto, ottenendo il benestare dell’intera aula, di rivedere il regolamento. “Questa volta abbiamo chiesto di aspettare l’iter della regione che sta lavorando per le nuove linee, così da integrare, modificare ed approvare il nostro regolamento comunale con le norme più attuali, ma come al solito questa maggioranza non è aperta al dialogo e ha bocciato la nostra proposta a danno dei cittadini, in città si contano circa 50 mila impianti”, conclude Castaldo.

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Dopo la discussione e la successiva votazione, la seduta è stata interrotta per circa 15 minuti. Alla ripresa, però, l’appuntamento in assise era monco della minoranza. Nessun consigliere di opposizione si è presentato in aula, ed è così che la maggioranza si è approvata i restanti 3 punti all’ordine del giorno che riguardavano: Riconoscimento legittimità debiti fuori bilancio; Bilancio di previsione 2017/2019; Riscossione coattiva delle entrate comunali all’Agenzia delle entrate.

L’assenza voluta dei consiglieri d’opposizione non è andata giù alla coalizione di Poziello che sotto una foto pubblicata su Facebook, dove sono raffigurati i banchi vuoti della minoranza, scrive: “Le forze politiche di minoranza ancora una volta abbandonano l’aula, sede del confronto e delle discussioni tra maggioranza e minoranza nell’interesse della città.

Il consiglio comunale senza la minoranza è monco, perchè alla fine tutti gli interventi sono importanti, seppur non sono sempre condivisi.

Noi siamo pronti a riprendere sempre in ogni sede il confronto dialettico e programmatico che devono portare alla soluzione dei problemi dei nostri concittadini”.

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