E’ un asse Sanità-Miano quello che emerge dall’ultima ordinanza che ha scompaginato il clan Genidoni-Esposito. Un’intesa sancita da Pierino Esposito (poi ucciso dai sicari dei Lo Russo) e da Walter Mallo proprio colui che aveva sfidato apertamente il clan dei capitoni. Mallo era inoltre nipote di Walter Mallo senior fatto sparire dall’Alleanza di Secondigliano alla fine degli anni Novanta. Il giovane era stato inoltre legato sentimentalmente per un periodo alla figlia di Pierino Esposito, Mallo decise così (anche per ragioni sentimentali) di appoggiare la causa di Pierino dichiarando guerra agli odiati Lo Russo. Una decisione che significava guerra. Un pericolo per la sua stessa vita tanto che dopo l’ennesimo agguato alla sua persona la stessa madre di Mallo redarguì suo figlio dandogli altri consigli: «Vai a fare le banche, che prendete quei tre o quattro anni di carcere… ma tu vai contro gente che sta da trent’anni qui (i Lo Russo)».
«Vai a fare le banche, questi fanno sistema da 30 anni», così la mamma del ras sgridò il figlio dopo l’agguato di camorra
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