Ennesimo forfait della maggioranza al consiglio comunale di Giugliano. Stavolta a far mancare il numero legale in aula sono stati i Socialisti insieme a due consiglieri della Margherita. «L’emofilia della politica» a Giugliano si commenta da sola, in casi come questi bisognerebbe adottare «l’eutanasia» per mettere fine a questa situazione di stallo. Le critiche dall’opposizione sono sempre più aspre: «in questo modo si compromette l’esercizio della democrazia, chiediamo al sindaco un atto di responsabilità: si demetta». Negli ultimi tempi è più alto il numero dei consigli comunali andati a vuoto che quelli portati a termine. All’ordine del giorno c’era un provvedimento importantissimo per la sicurezza: la videosorveglianza; l’iniziativa sembrava che stesse molto a cuore al sindaco Francesco Tagliatatela, che annunciava anche l’istituzione del Tribunale metropolitano in accordo con i sindaci del comprensorio che hanno fatto appello al ministro Amato e allo stesso Prodi per un intervento rapido per lo stanziamento dei fondi necessari, ma l’atteggiamento di oggi, mostra il disinteresse della classe politica e dirigente che amministra non una città qualunque, ma la terza città della Campania.
Intanto Taglialatela riporverà con un nuovo consiglio comunale, sullo stesso tema, giovedì 16 novembre alle 18.30.
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