«Pur salvaguardando i diritti acquisiti da chi aveva avanzato la richiesta e le legittime aspettative di chi investe i risparmi per realizzare la propria abitazione, abbiamo voluto recuperare maggiori vantaggi per la città, chiedendo che venissero realizzate dapprima le opere di urbanizzazione per poi poter procedere all’edificazione degli appartamenti». Così il sindaco Salvatore Perrotta commenta l’approvazione in giunta comunale della modifica alla convenzione con una cooperativa edilizia che realizzerà 90 alloggi in località San Castrese. La lottizzazione convenzionata, in base alla legge regionale 16 del 2004, era stata varata nel marzo scorso dalla precedente amministrazione ed a settembre era stato dato mandato agli uffici di redigere lo schema di convenzione.
Nello spirito delle linee guida per il Governo del Territorio, già approvate dall’Amministrazione Comunale con Delibera di Giunta Comunale n. 98 del 5 maggio scorso in cui si recita testualmente: …”operare interventi normativi … sui piani di lottizzazione esistenti (pubblici e privati) con la diminuzione dei parametri fondiari, con il riequilibrio generale degli standards,… con l’introduzione di caratteri vincolanti sui progetti per una migliore qualità edilizia, con direttive rigide nelle convenzioni che prevedano la realizzazione prima dei servizi collettivi e poi delle residenze.”
Nella prima occasione che si è presentata, dunque, e cioè l’atto di approvazione della Convenzione per il Piano C13 che prevede la costruzioni di 90 alloggi in località San Castrese, l’Amministrazione ha introdotto una clausola nuova al precedente schema di convenzione che obbliga i lottizzanti a realizzare preliminarmente le strade, le fogne, l’illuminazione e gli impianti di allacciamento ai servizi idrici, elettrici e telefonici, aree di verde attrezzato e parcheggi, e solo dopo cominciare la costruzione delle residenze.
«Fin quando non si adotterà il nuovo PUC, piano urbanistico comunale – afferma l’assessore all’Urbanistica, Biagio Sgariglia – dobbiamo governare i processi urbanistici sul territorio portando quanto più vantaggi alla città, consapevoli dei diritti e delle aspettative degli operatori del settore e rigorosi nell’osservanza delle norme introdotte da questa convenzione. Rispetto agli anni delle speculazioni, oggi si cambia registro, riportando l’attività edilizia nel solco della legalità e ribaltandone l’efficacia: non solo utili per i costruttori ma soprattutto benefici per la collettività».


