Ordinanza contro i fuochi d’artificio, ma a Marano si continua a sparare illegalmente

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Una stretta contro l’uso dei fuochi d’artificio. Con un’apposita ordinanza, seguendo il recente esempio della vicina Qualiano, viene vietato l’uso dei fuochi pirotecnici in genere definita in una nota del Comune come un’abitudine «che, oltre a pregiudicare la quiete pubblica, può creare situazioni di particolare pericolosità, specie in questa fase della stagione in cui si registrano picchi di temperatura atmosferica che potrebbero alimentare incendi». Per chi non segue l’ordinanza, si profila una multa che può oscillare tra i 50 e i 300 euro elevata dalla Polizia municipale.

«Il lancio di fuochi d’artificio, lo sparo di petardi, lo scoppio di bombette e mortaretti ed il lancio di razzi – si legge nell’ordinanza a firma del commissario straordinario Antonio Reppucci – sta determinando disagi e lamentele nella cittadinanza, per l’utilizzo generalmente fuori controllo ed in mancanza delle necessarie precauzioni e accorgimenti, intesi ad evitare situazioni di pericolo e di danno all’incolumità delle persone e dell’integrità di beni, oltre che gravi offese all’ambiente». Nel periodo estivo, si legge sempre nell’ordinanza, il grave pericolo a causa del caldo e siccità può aumentare e «causare incendi con possibili danni all’uomo e all’ambiente» e l’utilizzo dei fuochi, petardi ed altro può determinare anche, se incontrollato, per negligenza, imprudenza e imperizia danni anche gravemente invalidanti a chi li maneggia oltre che ovviamente a chi fortuitamente raggiunto e colpito». Non solo, «lo spiacevole fenomeno, dilatatosi negli ultimi tempi, può essere stato e può essere, in concomitanza con l’aumento delle temperature estive causa del grave fenomeno dei roghi che ha particolarmente interessata tutta l’area napoletana ed anche Marano». Per tutti questi motivi, l’esplosione dei botti di vario genere sono «vietati su tutto il territorio comunale» e le «eventuali violazioni all’ordinanza saranno sanzionate con l’applicazione di una pecuniaria da euro 50 a euro 300, fermo restando eventuali sanzioni penali ed altre amministrative, se ricorrenti».
Nonostante l’ordinanza, però, si registrano ancora fuochi d’artificio, soprattutto nelle ore serali. La speranza è che le multe vengano applicate e che il fenomeno venga fermato.

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