Tra Melito e Mugnano ‘il regno’ degli Amato-Pagano, ecco il nuovo gruppo dirigente degli Scissionisti

Tra Melito e Mugnano c’è la ‘Raqqa’ degli Amato-Pagano. Come la città siriana, ‘capitale’ del sedicente stato islamico così i comuni dell’hinterland costituiscono la roccaforte della galassia scissionista, quella che è uscita vincitrice dalla lotta di potere contro la fazione maranese facente capo a Mariano Riccio. Il gruppo avrebbe recuperato (grazie alla sua scarcerazione) il suo reggente, Renato Napoleone, a capo proprio della fazione melitese che si è scontrata contro i fedelissimi di Riccio. Sotto di lui quattro profili che, stando agli investigatori, «costituiscono la spina dorsale del clan, tutti profili criminali di altissimo livello che seguono le direttive delle alte sfere che ancora riconoscono come capo indiscusso zia Rosaria Pagano». Napoleone, coinvolto nell’operazione di un mese fa, ha potuto beneficiare della decisione del tribunale del Riesame che ha annullato la misura cautelare in carcere ribaltando le accuse della Dda per lui e per altri tre uomini del suo gruppo, tutti indagati, a vario titolo, per due omicidi avvenuti nel 2014 nel periodo della faida interna al clan Amato-Pagano, i cosiddetti scissionisti, per il controllo delle perfieria di Mugnano, Melito e Arzano. Le vittime erano Andrea Castello, ucciso il 14 marzo di tre anni fa, e Antonio Ruggiero, di cui non si sono più avute notizie dal 13 marzo 2014 e considerato vittima di una lupara bianca.