«Ti raggiungo dopo, amica». Omicidio Ruggiero: un messaggio di Vincenzo incastra Ciro Guarente

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Trova nuovi orribili risvolti la terribile vicenda di cui è stato involontariamente protagonista Vincenzo Ruggiero. Dopo l’arresto di Ciro Guarente, identificato grazie alle telecamere di videosorveglianza come il mostro che nel giorno dello scorso 7 luglio ha barbaramente ucciso e fatto a pezzi il commesso di Carpisa, emergomno nuovi inquietanti dettagli circa le ore che hanno preceduto il macabro delitto. Dopo aver brutalmente assassinato Vincenzo, Ciro Guarente si sarebbe impossessato del cellulare di quest’ultimo per annullare un appuntamento che il giovane aveva con il fidato amico Francesco. Un messaggio che avrebbe insospettito sin da subito il compagno del 25enne poichè scritto con un’espressione lessicale diversa da quella che abitualmente usava la vittima.
”Ho avuto un contrattempo a lavoro, ti raggiungo dopo, amica.”, avrebbe scritto Guarente, tradendosi con una grammatica troppo perfetta: Vincenzo e Francesco avevano infatti l’abitudine di chiamarsi reciprocamente ‘amika’ con la ‘k’, una sgrammaticatura voluta che ne sigillava l’amicizia, un’abitudine che il killer non poteva conoscere.
Un dettaglio che compone la trama di un delitto aberrante che gli investigatori, con impegno e determinazione, provano da giorni a ricostruire.

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