Tangente per archiviare la denuncia, interrogato il poliziotto metropolitano di Giugliano

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Si è tenuto ieri l’interrogatorio di garanzia di Antonio P., l’agente del Corpo di Polizia Provinciale della Città Metropolitana di Napoli finito ai domiciliari con l’accusa di aver intascato una mazzetta per chiudere un occhio sui controlli in un’attività della zona. L’uomo ha risposto a tutte le accuse avanzate nei suoi confronti, ora l’avvocato difensore Matteo Casertano sta preparando il Riesame per contestare soprattutto la configurazione giuridica del reato.
L’agente è stato arrestato dai suoi stessi colleghi e dagli agenti del Commissariato di polizia di Giugliano Villaricca in seguito ad
coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord,

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Le indagini espletate hanno permesso di raccogliere un grave quadro indiziario da cui emerge che l’uomo, abusando delle sue qualità, induceva il titolare di una auto-officina, situata in Giugliano a consegnargli una somma di denaro per garantire a quest’ultimo la sicura archiviazione di una denuncia a suo carico, di cui il poliziotto provinciale era venuto precedentemente a conoscenza in ragione delle mansioni svolte.
Secondo la ricostruzione scaturita dalle indagini, avvalorata dal Giudice per le indagini preliminari, tale condotta integra il reato di induzione indebita – introdotto dalla legge del 2012 in materia di normativa anticorruzione.

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