Ha ucciso e fatto a pezzi Vincenzo Ruggiero, il suo assassino sospeso dal servizio: ecco la decisione del ministero

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È stato sospeso dal servizio. Il suo stipendio è stato dimezzato del 50 per cento. Provvedimento preso. Manca il licenziamento, certo, ma per ora è questo il primo formale atto adottato dalla Direzione Generale del segretariato generale del Ministero della Difesa a Roma nei confronti di Ciro Guarente, l’assassino di Vincenzo Ruggiero. L’attivista gay di Parete è stato ucciso il 7 luglio scorso e ridotto in pezzi dall’ex militare della Marina, da un anno e mezzo spostato al reparto civile della Difesa. Guarente ha confessato il delitto dopo 12 ore di interrogatorio, ma ha cercato comunque di depistare le indagini facendo credere agli investigatori che il corpo della vittima fosse stato gettato in mare. La Procura di Napoli nord, infatti, dopo aver raccolto la versione di Guarente, risultata in parte non veritiera, e aver ritrovato parte dei resti del cadavere, sta cercando ora di identificare i complici di Guarente sentendo a più riprese amici e parenti dell’indagato, della trans Heven Grimaldi e del povero Vincenzo, «colpevole», stando all’assassino, solo di aver condiviso con Heven l’appartamento di via Boccaccio ad Aversa. La notizia riportata da Il Mattino.

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