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GUARINO E CACCIAPUOTI: «A PENSAR MALE SI FA PECCATO, MA SPESSO SI HA RAGIONE»

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Egregio direttore, le scriviamo in seguito all’articolo da Lei pubblicato, circa l’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale (clicca per leggere, ndr), che, tra le altre cose, è culminato con una vena polemica e con la decisione di non sottoscrivere il verbale da parte nostra. L’articolo è sicuramente apprezzabile per la tempistica, ma forse proprio perché dettato da tempi stretti è manchevole, a nostro avviso, di alcuni importanti particolari.
Lei conclude il pezzo, rammentando di altre dimostranze mosse nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale, e proprio qui che dimentica o che è allo scuro di alcuni fondamentali dettagli, ci permettiamo di fare chiarezza, precisando due punti:

  • 1. Quando sottolineammo che il Presidente avesse revocato il C.C. in maniera illegittima, lo abbiamo fatto con tutte le nostre forze, per adire le vie legali avremmo dovuto ricorrere al TAR, capirà che i tempi non ci avrebbero mai dato ragione; e se nel C.C. successivo, nessuno di noi polemizzò circa la revoca del C.C. è perché naturalmente non c’erano punti all’o.d.g. che lo consentissero e noi siamo ossequiosi delle regole.
     
  • 2. in merito alla presenza della signora Palma (verso al quale non abbiamo alcuna reticenza) negli uffici comunali e alla targhetta che segnalasse il suo ruolo all’interno degli spazi comunali, non può dire: “poi si scoprì che collaborava, volontariamente alla realizzazione del Premio Villaricca Segio Bruni” come a dire vi sbagliavate! Noi facemmo solo notare che la signora, lavorava (magari pro-bono, ma questo, a noi, non è dato sapere) presso gli uffici comunali, quotidianmente! Utilizzando, quindi: archivi, computer e ogni altro dato, che a semplici cittadini non è concesso utilizzare. E questo di per se già è molto grave, e non può essere giustificato con il fatto che magari ha anche collaborato alla realizzazione del Premio Bruni! Non prendiamoci in giro. Anche perché, a seguito della nostra denuncia, ci si è adoperati a rimuovere la targhetta con su scritto il nome della signora (se non c’era nulla di male, perché è stata tolta ) e di li a poco si è provveduto all’assunzione della stesa nello staff del Sindaco.

Come a dire: a pensar male si fa peccato, ma spesso si ha ragione!
Infine una precisazione al Presidente stesso, ha ragione quando dice che il nostro è un atteggiamento strumentale, ma unicamente alle leggi e ai regolamenti, che si pregia di citare senza conoscerli.
Innanzitutto le variazioni di bilancio non arrivano in C.C. dopo l’approvazione della giunta, quello è un percorso che si attua solo in caso di “urgenza”, nell’ordinario è lo steso C.C. che le approva, e noi dai banchi del Consiglio Comunale lo abbimo detto tante volte…ah! se solo stesse un po’ più attento!
Inoltre, tutti i punti che inseriamo all’Odg sono prodotti da atti reperibili in segreteria, (anche se è cosa diversa dall’essere atti pubblici), ma non per questo li inseriamo in maniera confusionale ed imprecisa.

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FRANCESCO GUARINO

RAFFAELE CACCIAPUOTI

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