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HomePoliticaVILLARICCA. LA CDL DENUNCIA SPRECHI DI DENARO PUBBLICO. PARLANO I CAPIGRUPPO

VILLARICCA. LA CDL DENUNCIA SPRECHI DI DENARO PUBBLICO. PARLANO I CAPIGRUPPO

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Un manifesto forte e di alto impatto a firma della Cdl di Villaricca, tappezzando le mura cittadine, denuncia sprechi di denaro pubblico, in parte derivante dall’indennizzo dovuto al comune di Villaricca per la discarica “Cava Riconta”. I partiti del centro destra pongono all’attenzione della cittadinanza, con le affermazioni dello stesso Sindaco Topo negli ultimi Consigli comunali, l’esigenza di frenare la spesa pubblica. È emerso in Consiglio Comunale, dalle parole di Topo che la spesa effettuata nell’ultimo anno solare sarebbe potuta essere ripartita in tre anni, ma si è preferito accelerare la spesa, investendo in settori maggiormante a vista. Le accuse del centro destra si fondano anche su un altri rilevanti questioni.
A sentir dire i capigruppo, a fronte delle cospicue spese affrontate in quest’anno solare, vi è una situazione economica quanto meno sofferente. Sempre secondo i capigruppo della Cdl, infatti, per non sforare il patto di stabilità si sono procastinati all’anno nuovo tutti i pagamenti dovuti da inizio novembre, rischiando di non poter pagare neanche le utenze scolastiche e compromettendo sin da adesso il bilancio 2007.
Abbiamo rivolto ai tre capigruppo della Cdl: Guarino, Cacciapuoti e D’alterio la stessa domanda.

Cosa vi ha spinti a pubblicare quel manifesto?

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Guarino (Fi): «ci sono due ordini di problemi da sottolineare, il primo è che il Sindaco arbitrariamente decide si spendere del denaro (ristoro ambientale) per il quale i cittadini pagano serie conseguenze, mi riferisco naturalmente alla discarica. Questo è già un fatto molto grave, che mette in luce quanta considerazione abbia Topo dei suoi consiglieri. Ma a mio avviso è ugualmente grave che, quando nello scorso consiglio comunale abbiamo posto all’attenzione dei colleghi di maggioranza questo andazzo, nessuno, e sottolineo nessuno, ha avuto la compiacenza di chiedere al Sindaco chiarimenti, per di più da buoni soldatini addestarti hanno finito per votare la ratifica alla variazione di Bilancio in questione, rimangiandosi esternazioni precedenti con le quali sottolineavano che sarebbero stati i consiglieri stessi a determinare il modo di spendere il denaro proveniente dal Ristoro».

D’Alterio (An): «Per quanto mi riguarda, lo spreco della spesa pubblica, metto in evidenza che, inerente al ristoro ambientale, tali somme sarebbero potute essere destinate ad un miglior utilizzo. Mi riferisco all’abbattimento della tassa sullo smaltimento dei rifiuti e un miglioramento del servizio di raccolta stesso. Avere un controllo più sinergico sul territorio da parte della polizia locale onde evitare che ci sia uno scarico selvaggio di rifiuti sul nostro comune anche incentivando tale personale. Infine come già fatto emergere in consiglio comunale, visto anche che già nel 2003 c’era un progetto di raccolta differenziata, rilevatosi poi incongruente, si debba inprorogabilmente dare inizio ad un nuovo e serio progetto di raccolta differenziata. Per questo invito l’assessore al ramo ad essere solerte a tale problematica in modo che i cittadini siano soddisfatti e non più bistrattati».

Cacciapuoti (Udc): «è istituzionalmente inammissibile e scorretto procedere nel modo in cui sta andando avanti il Sindaco Topo, ossia senza chiedere un serio e costruttivo dibattito nel luogo preposto che è il Consiglio Comunale. Più volte nell’Assise cittadina abbiamo sollevato la questione di come si volevano utilizzare le somme derivanti dal Ristoro ambientale e più volte si è sostenuto che lo stesso consiglio comunale era l’organo preposto e consono a dover dare tale indirizzo, in quanto vanta la presenza di consiglieri eletti dagli stessi cittadini. Quella che il Sindaco sta mettendo in atto è una sorta di compensazione tra le somme dovute al commissariato di Governo per la gestione dello smaltimento dei rifiuti e quelle in credito derivanti dall’ospitare nel nostro comune una discarica. Tale scelta, anche se saggia e condivisibile da un punto di vista tecnico-economico, risulta inaccettabile per il modo in cui la si sta mettendo in atto, cioè all’insaputa di cittadini e degli amministratori! Se poi al danno ambientale, derivato dalla discarica, si aggiunge la beffa economica, del mancato indirizzo di spesa del ristoro, il livello di tolleranza ha raggiunto realmente il culmine».

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