La maggioranza boccia il programma presentato dal sindaco Aurelio Russo. Il consiglio comunale si arena poi sul varo dello statuto per la fondazione Nicola Romeo. Complice il caldo torrido, la seduta viene rinviata a data da destinarsi. «Non è possibile che a distanza di oltre un mese il problema dei condizionatori non è stato risolto», spiega il presidente pro tempore del consiglio Antonio Cesaro, chiedendo la soluzione del problema. Entro la fine del mese c’è comunque l’appuntamento indifferibile dell’assestamento del bilancio, e se il primo cittadino, espressione del centrosinistra, non troverà i numeri, potrebbe arrivare al capolinea. La vigilia della seduta del parlamentino cittadino aveva fatto illudere tutti che «accordi programmatici» avrebbero permesso ad Aurelio Russo di continuare ad amministrare, ricordiamo che a maggio scorso l’esponente della Margherita era stato eletto con una maggioranza che gli elettori avevano invece affidato al centrodestra. Si sussurravano, in questi giorni, di trattative, peraltro mal digerite dai Ds, con An. Invece il consigliere del partito di Fini, ha votato contro il programma che il sindaco. Il primo cittadino aveva nominato 7 dei 9 assessori che compongono la giunta, mentre non è stata ancora raggiunta l’intesa per la scelta del presidente del consiglio, ruolo svolto dal consigliere più votato, Cesaro, Forza Italia. Il programma, bocciato con i 16 voti del centrodestra. è una doccia gelata per il sindaco Russo: «Verificherò nelle prossime settimane la possibilità di integrare il programma con l’inserimento di punti indicati dal centro destra, se ciò non sarà possibile prenderò atto della situazione politica e trarrò le relative conseguenze». «C’è da prendere atto che non c’è un programma, non c’è una maggioranza e quindi non si può navigare a vista. Avevamo proposto al sindaco un governo tecnico, dopo la redazione di un programma comune, proposta che il primo cittadino non ha preso in considerazione», dice Francesco Piemonte, leader del centrodestra. Anche il capogruppo dei Ds, Mimmo De Biase, spiega che «c’è bisogno di un governo tecnico istituzionale, con assessori del centrosinistra e presidente del centrodestra, un governo comunque a tempo, su basi programmatiche per ridurre al minimo l’eventuale gestione commissariale».
GIUSEPPE MAIELLO – IL MATTINO 14/09/2006


