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lunedì, Aprile 22, 2024
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Camorra dei Quartieri spagnoli. Torna in libertà Anna Terracciano, sorella del boss delle Chianche

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Da ieri sera è tornata in libertà An­na Terracciano, 54 anni, sorella del de­funto boss dei Quartieri Spagnoli, Salvatore ’o Nirone. La Terracciano è completamente libera avendo terminato di scontare la sua pena. Dopo oltre 11 anni di carcere ha raggiunto la sua famiglia alle “Chianche”, sarà una sorvegliata speciale per i prossimi tre anni. Non potrà frequentare pregiudicati perchè rischia di tornare in carcere. Anna Terracciano, oggi 54enne, all’epoca del suo arresto, come ricorda Il Roma, era temuta e rispettata ai Quartieri Spagnoli. Vero braccio destro del fratello Salvatore, era diventato un vero terrore per gli abitanti della zona a ridosso di piazza Carità. Quando nell’aprile del 2006 Anna ‘a masculona fu arrestata insieme a gran parte della famiglia ci fu una “festa” con fuochi d’artificio nella zona. In carcere finirono il capoclan Salvatore Terracciano, il fratello, Eduardo, e le 4 sorelle, Assunta, Giuseppina, Anna e Teresa. In carcere anche un giovane cugino omonimo di Salvatore Terracciano e un altra mezza dozzina di affiliati. Secondo gli inquirenti della Dda, Salvatore Terracciano, subito dopo uscito dal carcere avrebbe fondato un proprio gruppo criminale e poi avrebbe stretto un patto con la cosiddetta Alleanza di Secondigliano e sarebbe poi entrato in contrasto con i superstiti del clan Mariano,. Al centro dell’inchiesta che smantellò il clan familiare dei Terracciano oltre al controllo delle piazze di spaccio anche il gioco clandestino, le estorsioni, l’usura e l’affitto dei bassi situati nella loro zona ed adibiti ad abitazioni e ‘luoghi di lavorò per prostitute e transessuali. Una donna che abitava nella stessa zona imparentata con il ras Domenico Russo detto ‘mimì dei cani’ ucciso in un agguato il 7 gennaio del 1999 da Raffaele Scala, pentito da alcuni anni, fu costretta ad abbandonare la sua casa perché in quanto “la loro presenza non era gradita in quella zona dai Terracciano”. Lo stesso pentito Scala ha raccontato poi agli investigatori che Anna ‘a masculona era entrata nel mirino dei “Faiano” Di Biasi che evavano deciso di ucciderla. Cosa mai concretizzata e ora la Terracciano è tornata libera dopo 11 anni di carcere.

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