Sorpresa, incredulità, stupore e quotidiani letteralmente divorati ieri mattina in città. Prese d’assalto anche le edicole dei centri vicini. Tutti alla ricerca del dettaglio che possa far capire i motivi della decisione del prefetto di inviare la commissione d’accesso con un mandato preciso: sindacare esclusivamente la gestione del primo cittadino Aurelio Russo, Margherita, eletto al ballottaggio a giugno scorso, mentre a maggio le urne avevano affidato la maggioranza al centrodestra. Venerdì mattina la commissione si è insediata e ha chiesto, tempo 5 giorni, decine di atti. Non solo quelli prodotti dalla giunta Russo ma anche documenti che riguardano la vita ordinaria del comune: statuto, pianta organica, regolamenti. «Il brevissimo lasso di tempo dall’insediamento della mia giunta, (45 giorni) e la rigorosità delle poche deliberazioni adottate, mi tranquillizzano, facendomi ritenere che la commissione avrà un lavoro agevole per concludere i suoi lavori – commenta il sindaco – non ritengo possibile che alcun altro elemento diverso dalla ricerca della verità e di eventuali responsabilità, possa aver condizionato le decisioni adottate dal prefetto. La solidarietà espressa da tutti i partiti del centrosinistra e dallo stesso onorevole Cesaro, mio predecessore nella carica di sindaco, mi confermano la bontà del mio operato nel corso di questi pochi mesi, ma anche dell’esecutivo da me guidato». Il primo cittadino ottiene anche la solidarietà del suo avversario della Cdl, Francesco Piemonte, che ha appreso la notizia a Milano dove è impegnato in un congresso di cardiologia. «Sono provvedimenti che mortificano ulteriormente l’immagine di Sant’Antimo, ci auguriamo che la commissione d’accesso completi presto il suo lavoro e faccia chiarezza», dice telefonicamente Piemonte. L’altro leader del centrosinistra, Mimmo De Biase, il terzo dei candidati a sindaco a maggio scorso, è impegnato nella sede de Ds, sta buttando giù, insieme agli assessori ed al direttivo un manifesto che, per la pausa domenicale, sarà affisso all’inizio della prossima settimana. La Quercia esprime solidarietà a sindaco, assessori, e consiglieri tutti, questo in sintesi il documento. «Siamo certi che non ci sono stati condizionamenti nella breve attività di questa amministrazione, adesso però c’è bisogno di chiarezza: siamo sempre più convinti che bisogna distinguere la gestione (la giunta) dal controllo (consiglio comunale), un presupposto da tener presente se si vuole tenere in vita quest’amministrazione», commenta De Biase. Un messaggio chiaro a non dare vita ad alleanze ibride. Intanto sui muri della città nessuno fa più caso al manifesto affisso la sera prima dell’insediamento della commissione d’accesso, siglato da Fi, Udc, An, Nuovo Psi e civiche dopo la bocciatura del programma del sindaco, nel quale la Cdl invita Russo «a rimettere ai cittadini la possibilità di scegliere una propria amministrazione omogenea e stabile».
GIUSEPPE MAIELLO – IL MATTINO 17 SETTEMBRE 2006


