Pressing sugli Amato-Pagano: dopo gli arresti eccellenti, colpi all’economia del clan

Continua in maniera incessante il pressing delle forze dell’ordine sulle piazze di spaccio di Melito sotto il controllo del sodalizio criminale degli Amato-Pagano. Continue irruzioni degli uomini dell’Arma nel tra le palazzine di via Lussemburgo, considerata la base logistica del clan, e il parco Monaco per provare a ridurre gli ampi guadagni del clan sullo spaccio di sostanze stupefacenti. Gli arresti eccellenti che, da gennaio, hanno indebolito in successione i vertici dei ‘melitesi’ hanno messo dietro le sbarre le teste pensanti del clan: prima Rosaria Pagano, considerata la vera reggente, poi i quattro capi piazza, Caiazza, Mauriello e i fratelli Cancello, e infine il rampollo della famiglia Amato, accusato del duplice omicidio Nuvo-Laperuta di via Giulio Cesare.

Una pioggia di arresti a cui hanno fatto seguito, sempre con più frequenza, irruzioni dei militari dell’Arma nelle ‘basi’ del clan, anche di notte. Un pressing che ha permesso l’arresto di diversi pusher, il sequestro di ingenti quantitativi di stupefacenti e la scoperta dei ‘sistemi’ per nascondere la droga nei palazzoni-dormitorio alla periferia di Melito. L’obiettivo è quello di indebolire, dopo gli organi decisionali, anche l’attività primaria del clan: i proventi della droga.