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«L’OBIETTIVO? SCONGIURARE IL COMMISSARIAMENTO»

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Dopo l’ennesimo “flop” di fine anno, l’amministrazione comunale di Giugliano accelera il passo verso il capolinea. Il consiglio comunale che doveva ratificare la delibera di giunta per la variazione di bilancio, in riferimento al pagamento di una ditta fornitrice del Comune, non si è svolto per mancanza del numero legale, sia in prima che in seconda convocazione. Il sindaco Tagliatatela continua la sua “opera solitaria”, osteggiato dagli stessi uomini della maggioranza che lo accusano di voler fare tutto da solo, nonostante che in una recente intervista, aveva affermato di avere a cuore la risoluzione dei problemi politici che attanagliano la maggioranza. A circa un anno e mezzo dalla fine naturale del ciclo amministrativo, InterNapoli.it ha incontrato il consigliere comunale Giulio Di Napoli, indipendente, iscritto al gruppo misto, che ha appoggiato fino ad oggi l’operato dell’amministrazione, afferma, “nell’interesse della città”. Qualcosa però potrebbe cambiare e la grave inadempienza dei consiglieri comunali del 29 dicembre scorso n’è la prova.

Quali saranno le conseguenze a proposito del consiglio comunale disatteso e alla mancata ratifica della delibera di giunta entro il 31 dicembre dello scorso anno?
Il caso potrebbe interessare la Corte dei conti con conseguenze anche gravi per il Comune di Giugliano. La ditta fornitrice oggetto della delibera, potrebbe rivalersi nei confronti del Comune, con un’azione legale per chiedere un risarcimento. In ogni caso è un fatto grave ed è proprio in virtù della grande importanza e del senso di responsabilità, che avevo assicurato la mia presenza in aula.

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L’atteggiamento ostruzionista di una parte della maggioranza potrebbe creare seri danni al Comune di Giugliano. Non crede?
Sono due anni che cerchiamo di portare avanti un discorso costruttivo con il sindaco e l’intera amministrazione, ma mi accorgo che è molto difficile. Stiamo avendo molte difficoltà. Da un lato c’è il sindaco arroccato sulle sue posizioni, dall’altro lato i partiti di maggioranza che rivendicano un ruolo di primo piano nell’amministrazione. Il problema è chiaramente di natura politica.

Perché i partiti non prendono una posizione ufficiale di richiamo al rispetto istituzionale delle componenti politiche che compongono quest’amministrazione?
Le segreterie provinciali dei partiti quali la Margherita, L’Udeur, lo Sdi e Rifondazione comunista hanno chiesto più volte l’ingresso in giunta di propri rappresentanti, ma il sindaco ha continuamente disatteso le loro richieste ponendo dei veti e così facendo, ha creato il clima di ostilità che ha portato i consiglieri comunali di maggioranza ad ingaggiare un braccio di ferro con il sindaco.

Durerà ancora a lungo questa condizione di stallo?
Non possiamo prevedere con precisione cosa accadrà, ma a mio avviso se fino ad oggi la situazione non è cambiata, potrebbe anche durare fino alla fine dell’amministrazione. Ormai manca un anno e mezzo alle prossime elezioni e l’unica alternativa a questa situazione è il commissariamento, circostanza che non farebbe altro che aggravare ulteriormente il gia difficile momento per la vita amministrativa di Giugliano. In passato abbiamo gia avuto esperienza con la presenza di un commissario straordinario e non credo che qualcuno desideri tornare a quei momenti, sarebbe un danno ancor più grande per Giugliano.

Ci sta facendo capire che non c’è alternativa. Ma cosa diranno gli elettori quando torneranno alle urne?
Io personalmente ho aderito a questo progetto da indipendente, per il bene di Giugliano, per evitare che arrivasse il commissario prefettizio, per cercare in qualche modo di creare un dialogo al di sopra dei partiti e degli schieramenti. Tagliatatela ci era sembrato un politico competente e non uno sprovveduto: ne eravamo entusiasti. Oggi invece mi sento poco fiducioso di come stanno andando le cose. Io ascolto i miei elettori, che incontro spesso, mi interrogano e vogliono sapere anche loro il perché di questa condizione, stiamo dunque arrivando ad un punto di chiedere di rivedere la nostra posizione. Credo che nei confronti di quest’amministrazione, il mio sarà un impegno “a tempo”. Spero che in tempi brevi si ritrovi il bandolo della matassa e in questo ultimo scorcio d’amministrazione si recuperi l’equilibrio necessario per scongiurare il commissariamento cittadino.

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