Sant’Antimo. Modifiche al progetto Jessica, il sindaco Russo: «Previsti centinaia di parcheggi in altre zone»

Dietrofront sullo stop a Jessica. Il sindaco Aurelio Russo ha deciso di non bloccare del tutto il progetto urbanistico che prevedeva, all’origine, quando il piano fu approvato dalla precedente giunta di centrodestra dell’ex fascia tricolore Francesco Piemonte, la realizzazione di 130 posti auto in prossimità del Municipio di via Roma, un altro ex novo nella zona adiacente la scuola Giovanni XXIII di corso Unione Sovietica, oltre a quello nella zona della villetta Cavour. La modifica è passata in consiglio comunale, creando più di un malumore tra le opposizioni. Ma perché questo cambiamento di rotta? «Perché – la spiegazione del primo cittadino – c’era stata già una ditta aggiudicataria (anzi due) che aveva incamerato 500.000 Euro di acconto sui lavori e il Comune rischiava di affrontare una causa per il mancato guadagno (altri 550.000 euro). In più, già avevamo pagato le prime due rate del mutuo, per 240.000 euro». Russo ricorda che la decisione di non stoppare del tutto Jessica è stata presa dopo un «consulto (gratis) un professore di Diritto Commerciale; uno di Amministrativo ed altri sette tra avvocati e commercialisti (tra questi il legale del Comune)».

Ci saranno delle modifiche al piano originario? A rispondere, lo stesso sindaco Russo. «Si. Sposteremo alcuni interventi in altre zone della città come via Raffaello, nei pressi del mercato coperto abbandonato negli anni ’80. Saranno lì realizzati centinaia di posti auto nella parte sotterranea, mentre nell’area sovrastante sorgerà un centro polifunzionale» con una parte consistente che sarà dedicata a Nicola Romeo, il fondatore dell’Alfa Romeo nativo di Sant’Antimo, Altro punto che riguarderà Jessica sarà quello tra corso Italia e via Roma, dove invece il parcheggio verrà realizzato sul livello stradale e non sarà interrato. Questo parziale dietrofront ha trovato subito gli strali dell’opposizione. Per Giuseppe Italia di Agorà, «mille promesse in campagna elettorale si infrangono nel governo della città, così come le onde di un mare calmo solleticano i bastioni della coerenza. Da “Stop Jessica’’ urlato in ogni angolo della città, per una manciata di voti, a “Jessica dove?’’» Corrado Chiariello, parlando a nome di Forza Italia, inpltrando un esposto alla Corte dei Conti, ha chiesto «chiarezza assoluta visto che il sindaco, nonostante i nostri rilievi, ha deciso di andare avanti per la sua strada, ponendosi come al solito al di sopra delle leggi».