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giovedì, Aprile 18, 2024
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Piazza di spaccio a Caivano, arrestato giovanissimo: era lui che smistava le dosi

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Sorvegliato speciale fermato in bici con la droga. Umberto Palmieri, 51enne di Caivano già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, non ha riconosciuto gli agenti del commissariato di polizia di Afragola impegnati in un servizio di contrasto allo spaccio di droga. Infrangendo le prescrizioni a cui è sottoposto, alle 21,50, mentre rincasava in sella alla sua bicicletta, l’uomo ha notato delle persone che stazionavano in via Adige, i poliziotti appunto, e ha chiesto loro cosa stessero facendo. Gli agenti, che erano pronti per fare irruzione nello stabile al civico 12, hanno subito bloccato Palmieri qualificandosi. Vistosi in difficoltà, l’uomo ha spintonati un poliziotto scappando.

Avendo intuito che i poliziotti erano pronti per smantellare la “piazza di spaccio” che stavano attenzionando, a gran voce Palmieri ha allertato lo spacciatore, Ferdinando Bervicato, di soli 20 anni, gridando: «Scappate, ‘e guardie!». Gli agenti che, preventivamente, si erano dislocati in più punti dell’edilizia popolare pronti al blitz, prevedendo che una possibile via di fuga potesse essere un muro di cinta dello stabile, hanno così bloccato il 20enne dopo che questi si era prodigato a scavalcarlo, arrestandolo. Bervicato nascondeva in tasca sei dosi di cocaina e la somma di 285 euro, suddivisa in banconote di vario taglio. I poliziotti, avendo assistito a vari scambi di droga-soldi tra Bervicato e alcuni compratori, grazie all’intervento di altri agenti che pattugliavano la zona a distanza, riuscivano a fermare gli acquirenti, che confermavano di essersi rivolto a lui per l’acquisto di cocaina. Nelle fasi dell’arresto, un agente riportava una contusione a una mano, tanto da dover ricorrere alle cure mediche presso l’ospedale della zona. Giunto in ospedale, il poliziotto notava nella sala di aspetto il sorvegliato speciale scappato in via Adige. Palmieri, infatti, per crearsi un alibi, si era recato in ospedale. Inutile, l’ennesimo tentativo di fuga che veniva bloccato definitivamente e arrestato. Bervicato è stato arrestato dalla polizia perché responsabile del reato di detenzione e spaccio di stupefacenti, mentre Palmieri è finito ai domiciliari per i reati di favoreggiamento, resistenza a pubblico ufficiale e inosservanza alle prescrizioni della misura a cui è sottoposto.

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