«Mettetemi presente!». Da scugnizzo ad attore in tv, cinema e teatro: la carriera di Ciro Esposito

Il personaggio di Raffaele Aiello è sicuramente uno dei più riusciti del film ‘Io speriamo che me la cavo’. Celebri i suoi battibecchi con il maestro Sperelli (interpretato dal compianto Paolo Villaggio), il quale tentò in tutti i modi di mettere sulla buona strada quello scugnizzo dall’infanzia difficile. Ed oggi ne ha fatta tanta di strada Ciro Esposito, attore che interpretava in quel film di Lina Wertmuller il ragazzino dei vicoli di Napoli.
Da allora la carriera artistica di Ciro Esposito non si è mai fermata e tra cinema, teatro e soprattutto tv, il percorso continua ad andare avanti tutt’oggi, a quasi 37 anni.
Inizia nel 2000 a far parte di alcuni titoli della Rai, Ha un ruolo anche nella miniserie “Il Grande Torino” del 2005 fino a tornare a collaborare con Lina Wertmuller nel film per la tv “Mannaggia alla miseria”. Sul grande schermo partecipa ai primi due cinepanettoni del nuovo millennio “Vacanze di Natale 2000” e “E adesso sesso”.

Ciro, nonostante sia un attore, non ha mai abbandonato il palcoscenico teatrale. Sono tantissimi i progetti cui ha preso parte il 36enne, come ad esempio quello nel territorio napoletano che prende spazio come il Nuovo Teatro Sanità, teatro aperto negli ultimi anni in uno dei quartieri più difficili della città partenopea.

Per quanto riguarda la sua vita privata, invece, l’attore vive a Roma con la compagna Luana Bisaccia, nonché nipote del cantante napoletano Gigi D’Alessio. I due, insieme, hanno anche un bambino di 2 anni.