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«QUALIANO UN PAESE AL COLLASSO? SOLO MENZOGNE!»

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La stagione di transizione tanto attesa come una primavera nello scenario politico-amministrativo di Qualiano si è ormai consumata. Pasquale Galdiero, l’uomo del cambiamento, è al comando dell’esecutivo dal giugno scorso. Sette mesi di pace e tranquillità: una lunga luna di miele tra uomini, partiti e liste civiche, momentaneamente interrotta per uno “scivolone” sull’acqua. Ma anche sette mesi di scomunica a chi lo ha preceduto, quest’ultimo accusato di cattiva gestione, disastro economico e di aver lasciato il paese nel più totale abbandono. Ma l’ex sindaco di Qualiano non ci sta ad accollarsi le responsabilità di un fallimento a dir suo “inesistente”. Michele Schiano di Visconti, sindaco di Qualiano dal ’97 al 2006, consigliere comunale, esponente di spicco di Forza Italia non solo a Qualiano, visto il ruolo di vicario provinciale del partito di Berlusconi e per aver sfiorato di un soffio la poltrona a Montecitorio alle scorse elezioni politiche, rivendica il merito di aver messo in atto un’opera di cambiamento per Qualiano, mai vista prima, di aver trasformato un paese “buio e impraticabile” in una cittadina moderna e al passo coi tempi, che tra mille contraddizioni è riuscita a farcela nonostante la congiuntura economica (e non solo) non sia stata favorevole. Michele Schiano ospite nella redazione di InterNapoli risponde alle domande e cavalca l’onda della crisi politica aperta dall’Udeur che rischia di compromettere la dolce luna di miele tra Castaldo e Galdiero, che vede i due a un passo dal divorzio, un distacco annunciato appena pochi giorni fa con una lettera riservata al sindaco, poi resa pubblica sempre su queste pagine.

Sforamento del patto di stabilità. Un Comune al collasso finanziario. Così viene descritto Qualiano dall’attuale amministrazione. Come si difende da queste accuse?
Innanzitutto non devo difendermi da niente: sono tutte menzogne! Da mesi il sindaco Galdiero non fa altro che dire fandonie sulla reale situazione economico-finanziaria del Comune di Qualiano. Bisogna dire la verità ai cittadini, qualcuno invece ha interesse a non far sapere realmente come stanno le cose, probabilmente persegue un interesse politico che non concorda con l’interesse di Qualiano e dei qualianesi. A dimostrazione della situazione tutt’altro che disastrosa c’è il bilancio di previsione del 2006, redatto ed approvato dal commissario straordinario, la dottoressa Sorrentino, dal quale emerge che nelle casse del comune di Qualiano c’è un avanzo di amministrazione pari a 206mila euro. Ed è stato rispettato il patto di stabilità.

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L’assessore De Leonardis qualche settimana fa ha dichiarato che la situazione è molto grave e in riferimento all’avanzo di amministrazione, affermava che nel 2002 si aggirava intorno ai 3 Milioni di euro. Come mai si è ridotto così drasticamente?

L’assessore De Leonardis ha ricoperto lo stesso incarico anche nella mia amministrazione, è persona intellettualmente onesta, quindi la situazione era “grave” anche quando faceva parte della mia squadra amministrativa, oppure la situazione non è altrettanto grave come la descrive o gli chiedono di descriverla oggi.
Abbiamo amministrato in un periodo di profondi cambiamenti legislativi , soprattutto per quanto riguarda il secondo mandato, quello iniziato nel 2001, che ha visto ridursi progressivamente, i trasferimenti agli enti locali da parte dello Stato, ma tuttavia siamo riusciti a completare gran parte delle opere pubbliche che avevamo messo in cantiere. La condizione di Qualiano è molto simile a quella di tanti altri comuni del mezzogiorno e parlare di “situazione disastrosa”, come appunto fa l’attuale sindaco è, a mio avviso, vero e proprio “terrorismo della comunicazione”. Forse è proprio questo l’obbiettivo: incutere timore nella gente e attribuire ai predecessori le colpe di una stagnazione economica e produttiva del paese.

15 Milioni di euro per debiti fuori bilancio. Una cifra che spaventa e allo stesso tempo però mette in evidenza una situazione di rischio per le casse comunali. Come spiega ai cittadini un debito di tale entità?

Anche su questo punto si sta facendo di proposito molta confusione. I debiti fuori bilancio riconosciuti dalla mia amministrazione in gran parte costituita anche dagli attuali amministratori, sono quelli riferiti agli “eredi coppola” e “Condor”, debiti riconosciuti in consiglio comunale come prevede la legge del giugno 2005, ma causati dalle amministrazioni precedenti. Per quanto riguarda i 15 milioni di euro, pare che siano riferiti alla somma dei mutui: 10 milioni di euro ed alle spese correnti vedi acqua, Tarsu, etc.
I mutui contratti negli anni dalle tante amministrazioni che si sono avvicendate, sono serviti e servono per la realizzazione delle opere pubbliche o a far fronte ai debiti fuori bilancio (vedi “eredi Coppola” e “Condor” ). Vorrei ricordare che ho ereditato l’amministrazione nel 1997 con mutui in essere per circa 18 miliardi delle vecchie lire, pari a circa 9 milioni di euro; i mutui invece accesi dalla mia amministrazione, non graveranno sulle casse comunali in quanto li abbiamo utilizzati, completando le opere e lasciando molti progetti in corso già finanziati, solo per la parte a totale carico della Regione Campania. Inoltre l’operazione avviata con la mia amministrazione e completata dal Commissario Prefettizio (che mi è subentrato in quanto io dimissionario perché candidato alla Camera dei Deputati) circa la rinegoziazione dei mutui, con la riduzione dei tassi di interesse, porta nelle casse del comune una somma di circa 2 milioni e 450 mila euro.
Per quanto riguarda i restanti cinque milioni di euro sono riferiti ai debiti con Eni acqua Campania per l’acqua, ai debiti con il Cdr per lo sversamento dei rifiuti solidi urbani e con la Multiservizi per il servizio di raccolta senza però dire, a fronte di questo debito, che si devono incassare, così come si può vedere dai ruoli presenti nella tesoreria comunale tra l’acqua e la Tarsu, più di quanto è il debito, tutto questo però, senza considerare gli incassi che il comune ricava attraverso l’Ici, la Tosap, gli oneri di urbanizzazione, i proventi dalle concessioni edilizie, il condono edilizio, etc.
Quindi come si può ben capire tra le entrate e le uscite c’è un netto segno positivo. E non mi si venga a dire che sono stati maturati più di due milioni di euro di debiti durante la gestione corrente tra consulenze, lavori e debiti fuori bilancio perché anche questi sono stati coperti dalle somme ricavate dalla rinegoziazione dei mutui che il commissario bene ha fatto a vincolarli in bilancio a copertura di eventuali residui debitori.

La Multiservizi Spa, per qualcuno è un costo inutile, per altri un “carrozzone” politico che non porterà mai nessun beneficio, anzi non avrebbe fatto altro che far aumentare le bollette della spazzatura. La rifarebbe?

Guai se non ci fosse stata la Multiservizi Spa nel periodo dell’emergenza rifiuti. Qualiano si è salvato proprio grazie all’esistenza di questa azienda. Non facciamo demagogia. Quello che si è detto e qualcuno continua a dire sulla società mista è pura strumentalizzazione. Il consiglio di amministrazione costa meno di 100mila euro l’anno a fronte di una spesa complessiva di circa 2 Milioni 500mila euro, dove la Multiservizi incide per circa 1 milione e 800 mila euro e la restante somma va per lo smaltimento dei rifiuti al Cdr. È sotto gli occhi di tutti che la Qualiano Multiservizi sta svolgendo con puntualità e professionalità un servizio, che negli altri comuni, dove la gestione è affidata agli enti stessi, ancora oggi è oggetto di critiche da parte di cittadini sommersi dalla spazzatura. Voglio inoltre chiarire ai cittadini che lo scioglimento della Multiservizi non farebbe diminuire le bollette, anzi potrebbe, come succede negli altri comuni, solo ed esclusivamente peggiorare il servizio. Oltretutto la stessa amministrazione Galdiero, a quante pare, ne sta traendo benefici. Nessuno dimentichi che il Comune di Qualiano ha dovuto trasformare la tassa sui rifiuti in tariffa, la “Tarsu” cioè Tassa Rifiuti Solidi Urbani, che obbliga l’ente a coprire l’intero costo del servizio gravandolo sui cittadini. Quindi l’aumento in bolletta della spazzatura non è dovuto ad una cattiva amministrazione, ma alla messa in atto di una disposizione di cui all’art. 49 del D.Lgs. 22/1997 “Decreto Ronchi” Ministro del governo Prodi. Voglio invitare i cittadini a riflettere sul quanto il sindaco Galdiero diceva in campagna elettorale: «Mai più discariche su questo territorio» e poi non ha fatto nulla per evitarne l’insediamento.

In riferimento alle assunzioni che hanno scatenato la rabbia di molti Lsu, che l’accusano di aver favorito l’ingresso nella Multiservizi di persone ritenute “vicine” alla sua area politica, cosa ha da dire?

Dico semplicemente che la Multiservizi è una Spa e in quanto tale può decidere in totale autonomia circa le assunzioni che intende effettuare. Non compete al sindaco, né oggi e neppure allora, decidere sulle assunzioni di un’azienda compartecipata dal Comune per il 51% e da Italia Lavoro per il restante 49%, in quanto è decisionalmente autonoma. Se qualcuno ritiene che vi siano state delle irregolarità, può a mio avviso, avvalersi dei mezzi legali per sostenere le sue ragioni.

Alla fine del primo consiglio comunale, il 15 luglio dello scorso anno, scoppiò una rissa all’esterno del municipio e lei fu aggredito verbalmente a causa delle assunzioni alla Multiservizi. Come mai?

Io mi ero gia allontanato dal municipio quando si sono svolti i fatti, per cui non posso sapere cosa hanno detto e cosa è realmente accaduto. Si è prodotto molto veleno sulla Multiservizi Spa, però i fatti hanno dimostrato che ha portato e sta portando molti benefici alla cittadinanza.

Cosa ne pensa dell’operato dell’amministrazione Galdiero dopo i primi mesi di lavoro?

Penso che il cambiamento annunciato non esiste e non lo vedremo neanche in futuro. In primo luogo, perché circa la metà tra consiglieri e assessori, faceva parte anche della precedente amministrazione, quindi se sono bravi ora lo erano anche prima.
Ci tengo a fare alcune considerazioni: avevamo lasciato in eredità un finanziamento di 1 Milione di euro circa, per l’attuazione del Pup (piano urbano parcheggi), che questa amministrazione ha lasciato cadere nel vuoto, bisognava infatti produrre entro il 30 settembre scorso la documentazione necessaria, mentre le carte non sono mai arrivate a destinazione, perdendo l’opportunità di mettere in atto un provvedimento, che avrebbe creato nuovi posti di lavoro e portato nuove entrate nelle casse comunali. Per quanto riguarda la sicurezza, c’è un progetto per la costruzione della caserma dei Carabinieri già finanziato e fermo al Comune, bisogna solo completare le procedure con la Prefettura e il Ministero degli Interni affinché possano partire i lavori.
Per quanto riguarda gli incarichi e le consulenze, pare che l’attuale sindaco non ritenga adeguatamente validi i professionisti di Qualiano, affidando i mandati a persone provenienti dall’esterno e questo a mio avviso è una grave offesa ai professionisti qualianesi. Neanche sull’acqua c’è stato il cambiamento
annunciato, infatti ora è “nero su bianco” l’accordo con Acquedotti Spa, dopo che Galdiero in campagna elettorale aveva annunciato: «Giù le mani dall’acqua». Sono passati appena sette mesi dalle elezioni e c’è gia una crisi in atto che rischia di far capitolare l’amministrazione proprio a causa delle promesse non mantenute dal Sindaco e del cambiamento che non c’è. Apprezzo la posizione dell’Udeur perché penso che rivendicare il mantenimento degli accordi elettorali sia la dimostrazione di coerenza politica.

Come nacque la decisione di affidare ad Acquedotti Spa la gestione idrica del Comune di Qualiano?

Durante la mia amministrazione il Comune di Qualiano ha acquistato, come altri comuni dell’area, il 2% delle quote della società Acquedotti Spa per proteggersi contro un’eventuale monopolio dell’Ato, ma ci siamo fermati lì. Oggi è l’attuale sindaco che ha ratificato il passaggio ad Acquedotti Spa e con questo provvedimento non ha fatto altro che dare ragione all’operato della mia amministrazione.

Cosa rivendica in merito al lavoro svolto dalla sua precedente amministrazione?

A partire dal 1997 in nove anni abbiamo realizzato opere pubbliche che mai Qualiano aveva visto prima. Mi riferisco agli arredi urbani, al rifacimento delle scuole, il completamento della scuola rione principe, il nuovo comando dei Vigili Urbani e l’ampliamento della “Casa Comunale” eliminando così tutti i fitti, il finanziamento di 7 milioni di euro per la costruzione dell’Istituto alberghiero (ancora oggi fermo), l’ampliamento del campo sportivo, il progetto per la costruzione della tensostruttura. Non vorrei fare l’elenco di tutto quello che la mia amministrazione ha prodotto, ma dubito che si possa fare di meglio. Alcuni progetti che stanno per partire sono nati sotto la mia amministrazione, come il Crof (centro di ricerca e orientamento per la formazione) che oggi sta portando avanti l’assessore Odierno.

Alcune opere costruite sono tuttora inutilizzate, mi riferisco al serbatoio idrico e alla grande viabilità che doveva collegare via Ripuaria con la circumvallazione esterna. Come mai non sono state adottate?

Innanzitutto voglio ricordarle che l’asse di grande viabilità ha funzionato per circa un anno e mezzo ed è stato aperto ed utilizzato solo dopo regolari controlli e collaudi. Lei mi insegna che gli imprevisti sono tali proprio perché non prevedibili e che l’asfalto potesse crollare non era previsto quindi da amministratore responsabile, ho deciso di chiudere la strada dando mandato all’ufficio tecnico di verificare ogni minima responsabilità in merito all’accaduto.
Invece per quanto riguarda il serbatoio idrico, è un’opera importante che può andare in funzione in qualsiasi momento e all’occorrenza risolvere problemi di pressione e di carenze idriche. Avendo potenziato l’intera idrica, ritenemmo opportuno all’epoca non metterlo in funzione, per non gravare di ulteriori costi il cittadino.

Perché Qualiano ha dovuto subire dalla provincia un Prg mutilato della parte che concerne l’edilizia privata?

Sto seguendo con molta attenzione il Prg da responsabile e dirigente del dipartimento di prevenzione della Asl Na2 con sede in Quarto. Posso dire che Qualiano si è visto sempre bocciare il Prg dalla Provincia da decenni, non per colpa di chi mi ha preceduto, non per colpa nostra, ma per le “logiche politiche” della Provincia, che aveva e ha tuttora forti pregiudizi contro le amministrazioni di centro destra. I motivi delle bocciature sono sempre stati futili e nonostante i Prg siano stati redatti seguendo le direttive e le prescrizioni della Provincia e con il parere favorevole del Ctr (Comitato tecnico regionale), il consiglio provinciale lo ha sempre bocciato. Si è trattato a mio avviso, di una preclusione immotivata nei nostri confronti. Ricordo che, nel momento in cui la provincia cercò di mettere in essere il Ptcp (Piano territoriale di coordinamento provinciale) indicando il territorio di Qualiano come terreno agricolo di pregio, la mia amministrazione ha fatto ricorso a tale provvedimento bloccandolo. Tale comportamento da parte della provincia sta di fatto danneggiando ancora oggi la città di Qualiano.

La Regione Campania sta realizzando un piano trasporti, attraverso la costruzione di nuove tratte ferroviarie e metropolitane, che ha visto escluso il territorio di Qualiano. Per quale motivo la sua amministrazione non si è prodigata per far si che anche Qualiano potesse rientrare nei progetti, come è avvenuto per Calvizzano, Villaricca e Marano?

Parla per noi una delibera di consiglio comunale, dove il Comune di Qualiano si è impegnato a farsi Carico, anche da un punto di vista economico, della progettazione, affinché la Regione Campania ci inserisse nel Pianto Trasporti. Anche in questo caso siamo stati vittime del pregiudizio politico del governo regionale di centro sinistra, che non ha voluto nemmeno ascoltare le nostre ragioni, portate più volte all’attenzione del consiglio regionale.

Perché a suo avviso il centro destra ha perso le elezioni amministrative del giugno scorso?

Ci sono state delle forti spaccature interne al centro destra ed in Forza Italia. In ogni caso Forza Italia a Qualiano resta il primo partito nonostante una parte abbia deciso di uscire per appoggiare la candidatura di Pasquale Galdiero.

C’è in programma per il futuro un impegno elettorale al quale intende puntare in modo particolare?

Da coordinatore provinciale vicario di Forza Italia ho assunto l’impegno di far crescere il partito. Stiamo lavorando insieme al coordinatore provinciale e regionale per portare nuovi consensi a Forza Italia in modo da conquistare una posizione di leadership e riportare la Cdl al governo della Provincia e della Regione. Per quanto riguarda Qualiano invece continuerò a lavorare affinché tutti coloro che in passato sono stati parte integrante del partito ritornino in Forza Italia e insieme a loro lavorare e ricostruire Forza Italia e la Cdl più forte di prima, nell’interesse della città.

Quale linea politica intende adottare Forza Italia ora che è in minoranza?

Faremo un’opposizione costruttiva nell’interesse della città. Daremo una mano se si amministra in modo corretto, ma saremo inflessibili se questa amministrazione non amministrerà nell’interesse del paese. Ci sta molto a cuore la crescita di Qualiano e spero che continui anche con questa amministrazione il ciclo produttivo avviato da noi e portata avanti per nove anni.

Perché non partecipa ai consigli comunali?

Ho partecipato al primo consiglio comunale, poi sono mancato per motivi personali un paio di volte, altre volte ho scelto di non partecipare, ma sicuramente non farò mancare la mia voce e il mio impegno nell’interesse della città.

La rivedremo ai prossimi consigli comunali?

Sicuramente Si!

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