Non sembra finire mai la crisi interna alla maggioranza di centro-sinistra. Ultimo atto del sindaco Daniele Palumbo è quello di riconsegnare le deleghe agli assessori, ritirate qualche mese fa in occasione del rimpasto, non apportando cambiamenti nell’organico, al fine di dare una discontinuità, bensì sollevare dal ruolo istituzionale quattro dei dieci assessori che ne facevano parte. I Ds, i Verdi e l’Udeur, a cui venivano riconosciuti due assessori in giunta, si trovano oggi ad essere rappresentati da un solo assessore. Lo Sdi invece, a cui veniva riconosciuto l’assessore con delega all’Attività Produttiva, non si trova più ad essere rappresentato in giunta.
I Democratici di Sinistra, mantengono l’incarico di Vice-sindaco, accorpando alla delega del bilancio, anche quella della Polizia Municipale. La delega della cultura invece ritorna nelle mani del sindaco. All’Udeur viene riconfermata la delega all’Urbanistica, con l’aggiunta della delega al Personale (affidata all’ex assessore dell’Udeur). Stessa sorte è toccata ai Verdi con l’accorpamento delle deleghe all’Ambiente e alla Pubblica Istruzione.
La delega delle Attività Produttive (ex Sdi) resta nelle mani del sindaco. Mantengono le proprie deleghe il Partito di Rifondazione Comunista (Politiche Sociali), l’Italia dei Valori (Sport e Spettacolo) e la Margherita (Lavori Pubblici) .
Il Capo-gruppo dei Democratici di Sinistra, Luigi Sarnataro, non nasconde il suo disappunto. «I Ds, l’Udeur, i Verdi, lo Sdi e Idv, nutrono grosse perplessità. Il conferimento delle deleghe senza prima fare un passaggio con i partiti o con i capi-gruppo è l’ennesimo passo falso del sindaco Palumbo. La giunta si trova ad essere ridimensionata senza che i partiti sappiano le motivazioni».
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