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MARINIELLO (PRC) :«GIUGLIANO HA BISOGNO DI UN NUOVO PROGETTO»

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A giugno la prima netta presa di distanza del Prc giuglianese dall’amministrazione Taglialatela, nella persona di Antonio Poziello. Da allora, passando per il rinnovo della segreteria avvenuto il 12 novembre scorso, continua l’azione militante del partito di Rifondazione.
La scorsa settimana il Sindaco ha richiamato i partiti locali al «senso di responsabilità» rispetto alle decisioni politico-amministrative da prendere a breve.
Il segretario del Prc, Giuseppe Mariniello, così risponde alle nostre domande.

Da giugno dello scorso anno il Prc ha preso le distanze dall’amministrazione Taglialatela. Quali i cambiamenti ad oggi, a livello programmatico? Che modalità d’azione sono state pensate?

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Abbiamo preso le distanze da Taglialatela perché non aveva, a nostro parere, un programma serio, idee nuove per dare al territorio lo sviluppo che necessita: non era governativamente adatto.
Dopo giugno e dopo la riorganizzazione interna, ultimata con la nomina del nuovo segretario nella mia persona, abbiamo iniziato a sentire la necessità di elaborare un nuovo progetto per questa città. Abbiamo in programma una serie di incontri pubblici su quattro temi che riteniamo fondamentali: legalità, ambiente, trasporti e nuovo Welfare sociale. Gli incontri si terranno da marzo a giugno 2007, la loro definitiva articolazione sarà annunciata nel corso della nostra conferenza programmatica il prossimo 18 febbraio.

Qualche giorno fa il sindaco ha richiamato al “senso di responsabilità” i partiti del giuglianese, anche in vista dell’approvazione di bilancio stabilita in data ultima per il 22 febbraio. Quale la risposta del Prc?

Come annuncerà prossimamente un nostro manifesto, per noi “responsabilità significa anche farsi da parte, quando è necessario”, quando cioè l’amministrazione prende coscienza della propria incapacità di governare i processi politico-amministrativi della città.

Un modo per far capire a Taglialatela che sarebbe meglio dimettersi?

Solo dopo che siano convocate nuove elezioni. Non vogliamo far cadere Taglialatela da subito, ma fare in modo che non si arrivi al voto anticipato in primavera.
Taglialatela è il maggiore artefice di questa situazione ma anche i partiti di centro-sinistra hanno le loro colpe.
Arrivare al voto con le stesse forze politiche e senza un nuovo progetto non avrebbe senso.
Io credo che la soluzione migliore per Giugliano sia quella di un commissariamento ed elezioni nel 2008, affinché le forze sane, democratiche e progressiste, riescano a concepire una nuova idea di municipalità, proposte nuove per il territorio.

In merito ai problemi più scottanti del giuglianese, e mi riferisco al tribunale giudiziario, alla maggioranza sempre risicata in consiglio comunale, alle ultimi dichiarazioni del consigliere dei Ds Gerlini,al problema dell’ospedale e del centro storico, come pensate di prendere posizione, considerando il forte impatto che rifondazione ha sul territorio? Tra l’altro lei non ha preso parte alle recenti riunioni interpartitiche..

Fino a che non si verifichi un effettivo cambiamento continueremo con una netta presa di posizione nei confronti del sindaco. Con i partiti di centro-sinistra non abbiamo prospettive comuni e manca un’interazione in questo contesto. Qualora si giungesse ad una nuova fase politica non avremmo alcun problema ad interloquire con gli altri partiti che a livello nazionale sono parte integrante dell’unione.

È dall’insediamento della giunta Taglialatela, nel 2003, che se ne paventa il decadimento, tra l’altro mai avvenuto. Ormai siamo in dirittura d’arrivo: il mandato del Sindaco scadrà a breve. Hai e avete, come partito, già idea di quali nomi poter proporre alle prossime elezioni?

Io credo che un nome non possa, in una realtà così complessa, essere garante di per sé di un progetto politico valido. Credo sia necessario, innanzitutto, pensare ad un progetto nuovo per Giugliano e poi trovare il nome che possa rappresentare al meglio queste istanze. Bisognerebbe definire il metodo con cui si arriva al concepimento di questa nuova idea di città e credo sia improcrastinabile uscire dalle logiche politicistiche che hanno caratterizzato le ultime vicende della politica giuglianese, magari con la possibilità di sottrarre le decisioni politiche alle esclusive mani dei notabili locali.

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