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CALVIZZANO, PATTO DI STABILITA’: E’ POLEMICA SU DI UN’ EVENTUALE ROTTURA

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Sussurri e polemiche nei corridoi della politica calvizzanese. A scaldare gli animi la voce, suffragata da un sito dedicato alla cittadina calvizzanese, circa un presunto sforamento del patto di stabilità in seno al bilancio comunale dell’ultimo anno. Il patto, lo ricordiamo, vincola le uscite dalle casse comunali ad un tetto prefissato sulla base delle entrate registrate. Il mancato rispetto del patto comporta un unico vincolo: l’impossibilità di attuare nuove assunzioni fino a che l’impasse finanziaria non venga superata. Il sito in questione parlerebbe di una “soffiata” da parte di un consigliere di maggioranza, ex assessore, che avrebbe appunto lasciato trapelare la notizia. E suggerisce anche l’idea che il sindaco Pirozzi sia “nato con la camicia”, perché con le attuali modifiche apportate dalla finanziaria lo scotto di un eventuale sforamento non sarebbe poi così pesante. Cosa c’è di vero in queste voci? Siamo andati a chiederlo al sindaco Giacomo Pirozzi, che rassicura sulla faccenda.


“Prima di tutto non possiamo ancora sapere se realmente ci sia stata una violazione al patto. Si sta lavorando tutt’ora ai conti – sottolinea il sindaco – Nel caso fosse avvenuto, non sarebbe affatto un problema né per i cittadini né per l’amministrazione. Poiché l’unico vincolo posto dal mancato rispetto del patto sarebbe, appunto, quello di bloccare le nuove assunzioni, cosa che di fatto è già stata sancita da questa nuova finanziaria. Patto o non patto, assunzione non ne potremmo fare comunque. In ogni caso è possibile che realmente ci sia stato uno sforamento. Questo per un’unica ragione: la nostra amministrazione si è data molto da fare, concentrando nel 2006 tutti i lavori per le grandi opere pubbliche. Per fornire il paese di quelle infrastrutture che non ha mai posseduto”.


Tutto sottocontrollo allora? Nessuna conseguenza per la stabilità di questa amministrazione?



“Ovvio. Non saremmo certo il primo paese ad incorrere in questo problema. Molti e molti i comuni che finora non hanno rispettato il patto. Ma mai, fino ad oggi, c’è stato questo polverone. Succede. Ed in ogni caso, ripeto, non ci sarà alcuna conseguenza per i cittadini. Tra l’altro, se di sforamento si trattasse, sicuramente saremo in grado di rientrare nel giro di pochi mesi. Perché le spese di questo anno sono state tutte straordinarie, tese alle opere di risanamento infrastrutturale”


Quindi, si può davvero dire che lei sia “nato con la camicia”?



“Perché no. Che lo dicano pure. Anzi, aggiungerei che fino all’anno scorso ai comuni fuori dal patto non era consentito accendere mutui per finanziare gli investimenti. Da quest’anno non c’è neppure più questa clausola. Il patto è nato solo come un mezzo per garantire una certa equità di spesa alle amministrazioni comunali. Per far si che non si sperperasse il denaro comunale. Per quanto ci riguarda non lo abbiamo mai fatto. Quindi, nessun problema”.


Chi avrebbe “cantato”, dunque?



Mah. Posso immaginare chi sia questa”gola profonda”, che tra l’altro avrebbe dato informazioni anomale, visto che noi in primis ne sappiamo nulla. In ogni caso credo possa trattarsi solo di chi finora non ha capito nulla, e mai ne capirà”.

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