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GIULIO PEZZELLA (UDEUR): «LA POLITICA CAMBI ROTTA O NOI NON CI SAREMO»

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«Giugliano non ha una guida in grado di volare e far volare alto». Così si è espresso questa mattina, ad apertura di congresso, Giulio Pezzella.
Nel fare un bilancio dell’azione dell’Udeur nel giuglianese, in relazione all’amministrazione Taglialatela, Pezzella asserisce con forza che l’Udeur «vuole ridare a Giugliano la vera politica, quella fatta con i partiti e per la cittadinanza. Si può sbagliare e riconoscere l’errore, ma perseverare nello “squallore” di questi ultimi periodi è atroce».
Erano presenti, nella ex chiesa delle concezioniste, i segretari dei partiti di centro-sinistra, invitati a prender parte oltre che al congresso, alla riformulazione dell’organigramma interno, esplicatosi con la nomina a segretario di Nicola D’Alterio (eletto nel 2003 come consigliere comunale nelle liste di Forza Italia).
Una sorta di testamento, quindi, quello di Pezzella che lancia un messaggio ai due grandi assenti: DS e Margherita.
Ai Ds, sotto gli occhi dei riflettori soprattutto per il recente dibattito Gerlini- Parisi, in tono lapidario, comunica che «se vogliono recuperare un percorso con noi, devono staccare la spina: allontanarsi dall’amministrazione»; analoghi toni utilizza per la margherita, partito di maggioranza: «Hanno una grande responsabilità, e – continua Pezzella- se non saranno i DS, siano loro a rompere con Taglialatela». Evidente il rammarico per non esser riusciti a portare avanti «una politica diversa». A chi verrà dopo di lui Pezzella raccomanda: «dovete dare nuova linfa al giuglianese e creare una realtà politica diversa».
I rappresentati di partito, presenti in sala, hanno manifestato il loro appoggio al partito di Mastella.
Così il segretario dello SDI, Gennaro Porcaro che auspica un ritorno alla politica fatta «al tavolo dei partiti, decidendo insieme le sorti dell’amministrazione». Chiede scusa ai cittadini il segretario dei Verdi, Di Girolamo : «scusateci per avere, anche noi, fatto il nome di Taglialatela alle elezioni. Il primo cittadino ha praticamente distrutto la coalizione partitica».
Ha infine confermato quanto già affermato in un’intervista al nostro giornale, il segretario di Rifondazione, Giuseppe Mariniello : «siamo stati pionieri nel prendere le distanze dall’attuale amministrazione, riconoscendone la prematura fine. Mi auguro che il rinnovamento interno del vostro partito, così come quello portato a termine il 12 novembre scorso da Rifondazione, si accompagni ad una ancor più forte presa di coscienza della necessità di cambiamento dell’attuale classe dirigente».

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