Pasqualino morto a 2 anni per meningite: «Forse il vaccino non ha avuto effetto, succede l’1% dei casi»

La tragedia del piccolo Pasquale, morto a soli due anni all’ospedale Cotugno di Napoli, per una grave forma di meningite pneumococcica, ha lasciato sgomenti l’intera comunità avellinese e napoletana. Nella serata di martedì scorso, il bambino aveva accusato crisi di vomito e febbre alta inducendo i genitori, la madre è una infermiera professionale, a portarlo in ospedale ad Avellino. I sanitari del “Moscati”, dopo aver disposto una Tac e terapie antibiotiche, alla luce del peggioramento delle condizioni, disposero il suo trasferimento nell’ospedale napoletano. Dal Dipartimento di prevenzione della Asl di Avellino si apprende che

il bimbo era stato sottoposto a completa copertura vaccinale. Ma nonostante il vaccino, il batterio non gli ha dato scampo e per il piccolino non c’è stato nulla da fare. Sono stati centinaia i messaggi di solidarietà alla famiglia del piccolino, molto conosciuta in città. “Come si può morire a soli due anni? Non ho parole per descrivere il mio dolore
quanto è successo è inaccettabile. Naturalmente, adesso saremo accanto ai genitori del
piccolo, facendo sentire tutto il nostro affetto. La comunità è rimasta molto colpita da questa
disgrazia e saprà dimostrare la sua vicinanza alla famiglia” afferma il primo cittadino di Monteforte, Costantino Giordano.

A far luce sulla vicenda anche il professor Felice Nunziata, direttore delle strutture complesse di Pediatria e Neonatologia dell’ospedale Landolfi di Solofra, nonchè
direttore del Dipartimento della Salute della Donna e del Bambino Transmurario dell’Asl di
Avellino, il quale ha spiegato: “anche in presenza di un
vaccino può capitare che una meningite pneumococcica porti al decesso del paziente, specie in
alcune circostanze come nei casi in cui si è immunodepressi, oppure il vaccino non ha
attecchito. I prelievi effettuati sul piccolo all’ospedale Cotugno di Napoli sono stati inviati
all’Istituto Superiore di Sanità che nel giro di un paio di giorni stabilirà qual è il sierotipo
incriminato. D’altra parte, la meningite pneumococcica non è molto
frequente proprio grazie alla prassi consolidata di vaccinarsi. Il vaccino, però, conferisce una
protezione pari al 99 per cento, per cui una minima percentuale di rischio c’è sempre”
come riportato dal sito de Il Mattino di Avellino.

Intanto
La salma del bimbo è giunta nel primo pomeriggio di ieri presso la camera ardente in via
Nazionale Torrette, a Mercogliano. I funerali si svolgeranno alle ore 15.00 di questo
pomeriggio nella chiesa di San Nicola di Bari, in piazza Umberto I a Monteforte.