I Verdi della federazione di Giugliano scrivono al Ministro dell’ambiente Pecoraio Scanio e lanciano un’interrogazione all’assessore alle attività produttive della regione Campania Andrea Cozzolino: «Si è appreso dalla stampa locale che nascerà a Giugliano, in provincia di Napoli, uno degli impianti fotovoltaici più grandi d’Europa per la produzione di energia alternativa – si legge nella missiva indirizzata all’assessore regionale – chiediamo di conoscere la collocazione dell’impianto, la tecnologia utilizzata ed i tempi del bando per la scelta del progetto, che sembrerebbero imminenti, stante alle dichiarazioni dell’Assessore Regionale e del Sindaco di Giugliano, apparse sulla stampa in data 28/12/2006». I Verdi di Giugliano rivendicano decenni di battaglie sulle questioni ambientali dell’area a Nord di Napoli e la «costruzione di una centrale fotovoltaica rappresenterebbe la svolta per questo territorio violentato nella sua struttura territoriale e sociale- si legge nella lettera indirizzata al Ministro e firmata da Giuseppe Di Girolamo – Quali i vantaggi per il cittadino di Giugliano? – Prosegue – proprio per questo ti investo delle nostre perplessità perché le fonti rinnovabili e l’energia alternativa sono una nostra battaglia a livello nazionale come locale. Ti chiedo di intervenire seguendo il percorso della realizzazione di questa centrale a partire dall’uso delle tecnologie impiegate, inoltre ti chiedo, dove ti è possibile, di preventivare delle forme di vantaggio a beneficio della collettività giuglianese vessata da precedenti scelte di politiche ambientali scellerate».
L’annuncio della costruzione della centrale fotovoltaica risale alla fine del 2006 quando il sindaco di Giugliano Francesco Tagliatatela fece sapere di aver firmato un protocollo d’intesa con l’assessore regionale Cozzolino, con Giustino Illiano della compagnia per lo sviluppo dell’energia rinnovabile e Stefano De Caro direttore generale dei beni culturali della Campania. « Al momento è tutto fumoso ed è difficile reperire i documenti che sembrano coperti da secretazione» questi sarebbero i motivi che hanno spinto il presidente del Gruppo Verdi di Giugliano Stefano Buono e Il coordinatore cittadino Giuseppe Di Girolamo a scrivere le missive alle autorità governative e regionali.
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