Il sostituto procuratore generale della Corte dei Conti, Antonio Buccarelli, ha riscontrato che la delibera consiliare numero 8, 14 marzo del 2001, dove il Comune di Giugliano riconosceva alla Napoletanagas, in forza della convenzione per la gestione idrica, stipulata nel 1990 e gestita fino al 1997, la somma di 3miliardi di lire oltre iva, su 6 miliardi di lire da liquidarsi successivamente a titolo di differenza per le opere realizzate a beneficio della rete idrica comunale, sarebbe stata sfavorevole nei confronti del Comune di Giugliano, ipotizzando un danno erariale che ammonterebbe a 27milioni e mezzo di euro in più altri 13milioni e 700mila euro per un danno di immagine. Secondo la procura regionale, il danno deriverebbe dalla mancata predisposizione, implementazione e manutenzione della rete idrica – come si legge nella nota – che avrebbe dovuto realizzarsi a vantaggio del Comune, oltre all’inadempimento contrattuale della convenzione del 1990, nella mancata riscossione dei canoni per acque reflue e depurazione e – conclude la nota – nel versamento di un saldo attivo dedotto in transazione alla Napoletanagas.
Il magistrato ha citato in giudizio i sindaci in carica dal 1993 al 2001, che nel caso specifico corrisponde ad una sola persona, l’ex sindaco di Giugliano dei Ds Giacomo Gerlini, il dirigente del servizio, il dirigente Capo del servizio Opere Pubbliche dal ’97 al 2000 Vittorio Russo, l’assessore al ramo Francesco Mazzucchiello e i consiglieri comunali che votarono favorevolmente al provvedimento: Giuseppe Agrillo, Alfredo Aprovitola, Giuseppe Di Girolamo, Giovanbattista Panico, Pasquale Parisi, Giulio Pezzella, Vincenzo Pipolo, Aniello Pennacchio, Luigi Sequino, Umberto Sequino, Raffaele Vitello, Tommaso Russo e Arcangelo Palumbo, quest’ultimo raggiunto telefonicamente afferma: «La delibera approdava in consiglio comunale dopo il parere favorevole dei tecnici del comune e quello legale degli avvocati, dunque, per noi consiglieri, un atto dovuto e pienamente legittimo per il bene della città. Sono fiducioso dell’operato dei giudici e aspettiamo che la magistratura porti a compimento il proprio dovere».
Il presidente della Corte dei Conti Salvatore Satro, ha fissato l’udienza pubblica per il 25 settembre prossimo nella sede storica della Corte dei Conti in Via Piedigrotta, 63 a Napoli.
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