«Una decisione sofferta, ma necessaria». Così il sindaco Salvatore Perrotta commenta la decisione di ricorrere all’applicazione dell’addizionale Irpef, deliberata ieri sera in Consiglio comunale. «Abbiamo trovato tantissimi debiti che espongono il comune gravemente dal punto di vista finanziario – spiega il primo cittadino – la Fibe avanza circa 4 milioni di euro, l’Eni-acque una cifra molto simile ed altre esposizioni debitorie molto pesanti che abbiamo ereditato. Neanche a me fa piacere istituire una tassa, ma è necessario per poter garantire i servizi e per scongiurare lo sforamento del patto di stabilità che graverebbe pesantemente sul livello della qualità della vita del Comune. Tuttavia – aggiunge Perrotta – stiamo adottando anche altre soluzioni: il taglio dei fitti, la ricognizione del patrimonio pubblico inutilizzato che si può dismettere, l’accelerazione delle pratiche di condono che faranno entrare risorse e metteranno a ruolo nuovi contribuenti. Insomma, l’addizionale Irpef la manterremo per il minimo indispensabile: dopo la riunione di maggioranza abbiamo deciso di stabilire l’aliquota del 5 per mille con l’esenzione totale per tutti i redditi fino a 10mila euro. È un provvedimento limitato al 2007 – conclude il sindaco – appena sarà possibile la toglieremo, perché a me stanno a cuore i problemi delle classi sociali più deboli».
VARATA TRA LE POLEMICHE L’ADDIZIONALE IRPEF. PERROTTA: «DECISIONE SOFFERTA»
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