Sono trascorsi 8 mesi da quanto Qualiano, anzi i qualianesi, hanno voluto porre fine alla “disamministrazione” di centro-destra, capeggiata dal Sindaco di tutti (come amava autodefinirsi) Michele Schiano. Eppure lo slogan “Si cambia”, tanto utilizzato in campagna elettorale dal cartello politico eterogeneo, messo su dal Sindaco Pasquale Galdiero, pur avendo un appoggio incondizionato e tangibile dei Democratici di Sinistra e della Margherita, non ha garantito i risultati sperati. Eppure “si cambia” dirigenti di fede “schianiana” da quelli di fede “galderiana”, “si cambia” il Segretario Comunale, “si cambia” i consulenti esterni, “si cambia” i membri di Consiglio di Amministrazione della Qualiano Multiservizi SpA, “si cambia” riposizionando i dipendenti comunali di “galderiana” fede .
I qualianesi dovevano immaginare che i vecchi amministratori e supporter degli stessi, una volta riciclatisi, abilmente, nelle varie liste civiche e pseudopolitiche, non potevano far altro che governare nel segno della continuità della vecchia amministrazione Schiano.
Il Sindaco Galdiero ha più volte manifestato l’inefficacia e lo spreco di denaro pubblico della Qualiano Multiservizi SpA, sia prima che durante la campagna elettorale, per poi confermare l’utilità sociale ed economica della stessa.
Alle dimissione inattese di Luigi Veccia (di nomina politica, logica “schianiana”), fanno seguito improvvisamente le dimissioni di Napolitano e Urbano (nominati da Italia Lavoro), facendo decadere il CdA della Qualiano Multiservizi SpA. Inaspettatamente Italia Lavoro riconferma Napolitano e Urbano, mentre vengono nominati 3 nuovi membri, rigorosamente di fede “galderiana”: Sgariglia Biagio – presidente -, Biancaccio Pasquale e Brio Albano Armando; tutto questo per fare il solito gioco di cambio di poltrone. Anche se il lavoro della Qualiano Multiservizi SpA, per il sindaco, era diventato magicamente efficiente dopo le elezioni.
Il Sindaco Galdiero ritiene che il nuovo CdA della Qualiano Multiservizi SpA formato, per puro caso da tre uomini di manifestata fede, sia migliore tecnicamente e professionalmente, dei vecchi tre membri nominati dalla passata amministrazione.
Se tutto questo è fatto per il bene del paese, ben diversa è la situazione “dell’acqua”. In campagna elettorale il sindaco Galdiero “diffidava” il commissario prefettizio ad adottare provvedimenti riguardanti la privatizzazione. Dopo neanche 6 mesi il sindaco sostiene con forza, e con gran vigore, una Determina del Dirigente del settore riguardante l’affidamento 30ennale del servizio idrico alla Società Acquedotti SpA di Orta di Atella. Tutto questo facendo credere a noi tutti l’urgenza impellente di questo atto, e facendo presagire grandi ricadute economiche sull’ente comune, pur conoscendo a priori l’esistenza di un anno di proroga per definire le delibere di consiglio comunale sospese; il motivo di questa scelta tutt’oggi un giallo.
Noi Democratici di Sinistra siamo contro ad ogni forma di privatizzazione, o come la vogliano chiamare, ad ogni forma di “affidamento esterno” dei servizi pubblici essenziali, soprattutto quello della erogazione dell’acqua, bene primario e non “staccabile” neanche alle famiglie bisognose e morose; riteniamo che l’esternalizzazione trentennale provocherà un aumento vertiginoso delle bollette dell’acqua, parimenti di quanto già verificato per la “bolletta della spazzatura”, senza garantire un miglioramento sostanziale del servizio; le famiglie qualianesi sopporteranno, così, un’altra bolletta a fatturazione bimestrale simile a quella dell’Enel Distribuzioni e della Telecom Italia. L’aumento sarà indolore spalmato in 6 rate?
Tra l’altro la gestione privata dell’acqua si è dimostrata fallimentare in altri luoghi d’Italia in cui era stata precedentemente sperimentata.
I Democratici di Sinistra e la Margherita hanno più volte cercato di discutere e programmare insieme all’amministrazione sui “grandi temi” come da accordi elettorali al secondo turno, ma gli unici incontri sono stati solo quelli organizzati dai partiti dei centro-sinistra, snobbando di fatto i rappresentanti del 25% degli elettori qualianesi che hanno voluto Galdiero sindaco al posto del cognato Cacciapuoti Mario al secondo turno di ballottaggio.
Chiediamo, con tenacia per il bene di Qualiano, che questa amministrazione cambi definitivamente rotta rispetto all’amministrazione precedente, impegnandosi ad attuare quei punti programmatici previsti dal programma e accordi elettorali cioè:
- Il risanamento economico e finanziario, tramite una politica più accorta delle spese e soprattutto delle consulenze esterne;
- rientro nel patto di stabilità;
- ricognizione reale dei debiti dell’Ente comune;
- effettuare una politica capillare di lotta all’evasione con una cartella unica del contribuente dove si evince immediatamente la posizione debitoria dello stesso, (non è possibile che un nucleo familiare non abbia il contatore idrico o la bolletta della “spazzatura”)
- discutere sull’opportunità della Stu (Società di Trasformazione Urbana), Peep (Piano edilizia economico e popolare), del Consorzio Metropolis, ecc.
- Salvaguardare nel nuovo Prg le aree di sviluppo e di creazione di nuovi posti di lavoro produttivi (aree artigiane e industriali) e non solo di edilizia privata.
I Democratici di Sinistra sono consapevoli che la realizzazione di quanto appena indicato è un percorso tortuoso ed in salita ma nel contempo è un passaggio obbligato per consentire una inversione netta rispetto al recente passato; è un nuovo agire politico-amministrativo che si deve favorire, di ampio respiro. L’obiettivo deve essere una migliore qualità della vita per i qualianesi. L’accordo delle scorse elezioni amministrative è stato da noi sostenuto e fortemente voluto perché convinti, ora come allora, che un reale cambiamento richiede, oggi, un sostegno ampio e omogeneo di una compagine politica estesa e rappresentativa della volontà e delle aspettative dei qualianesi. Noi riteniamo che, in otto mesi, il Sindaco Galdiero, e la sua maggioranza, non ha mai nemmeno iniziato a lavorare su questi temi, anzi il più delle volte ha fatto esattamente il contrario di quanto ci si aspettasse, disattendendo l’accordo programmatico con il centrosinistra e prendendo spesso decisioni arbitrarie.
I Democratici di Sinistra, pertanto, assumono ufficialmente una posizione critica nei confronti di questa amministrazione perché non ci può essere cambiamento finché non si mettono in atto scelte condivise ed un programma politico che abbia davvero a cuore le sorti del paese.
COMUNICATO STAMPA – DEMOCRATICI DI SINISTRA
Sezione di Qualiano

