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PRC, IL SEGRETARIO MARINIELLO: «IL NOSTRO RILANCIO PARTE DA GIUGLIANO»

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Ieri mattina alle ore 11 ha avuto luogo a Giugliano, nella ex chiesa delle concezioniste, la conferenza d’organizzazione del Prc locale.
«Ci troviamo qui»- esordisce il segretario locale Giuseppe Mariniello- « riuniti a distanza di tre mesi dal 12 novembre, giorno in cui la nostra conferenza di programmazione definì una nuovo organigramma del partito e designò me quale nuovo segretario di circolo.
L’appuntamento odierno non è un’inutile ripetizione di quella giornata. Oggi si tiene una conferenza di organizzazione di circolo, propedeutica a quella federale del mese prossimo, e a quella nazionale di aprile».
Motivo principale della conferenza la volontà di riflettere sullo stato del partito; una riflessione «svincolata dai meccanismi a volte troppo burocratici che- continua Mariniello- in quanto partito, ci caratterizzano».
Le riflessioni portate avanti dal segretario locale sono state improntate ad un’acuta analisi della situazione politica nazionale e locale, caratterizzata da un sempre più accentuato scollamento tra istituzioni e comunità civili (i cittadini, elemento principale della vita di una città).
Quindi il segretario si è concesso una giusta divagazione sulla realtà giuglianese: «Diciamocelo senza mezzi termini:abbiamo nella nostra città tutti i problemi, tutte le contraddizioni che il neoliberismo ha prodotto nelle nostre realtà locali.

Voglio evitare di citare le degenerazioni cui ci ha abituato la nostra classe dirigente.
Vorrei innanzitutto parlare della gravissima situazione di disgregazione sociale che sta attanagliando il nostro territorio, ed in particolare le zone periferiche di Giugliano, da Casacelle alla zona costiera.
Quartieri dormitorio in cui non solo è assente la politica, ma è addirittura assente qualsiasi forma di aggregazione sociale che possa sostituire l’assenza delle istituzioni.
Situazioni che nel prossimo futuro saranno rese ancora più gravi da questa nuova ondata di “migrazione interna” previsto dal piano territoriale regionale nella misura di 40.000 mila nuovi giuglianesi…
Lungi da me la caccia all’immigrato, napoletano o extracomunitario che sia, ma non si può pensare di prendere 40.000 rifugiati e trasferirli in un campo profughi dove si pensa solo di continuare ad alimentare la speculazione edilizia e dove manca un progetto complessivo di conurbazione che preveda non solo un tetto ma soprattutto un contesto urbanistico e sociale che non solo tuteli ma che incentivi la crescita socioculturale della popolazione residente.
Sarebbe auspicabile che le forze progressiste presenti a Giugliano si oppongano in ogni sede a questo nefasto disegno».

All’introduzione del segretario sono seguiti gli interventi del senatore Palumbo (DL), presente in sala, che ha ricordato il comune obiettivo di «restituire dignità ai partiti; dignità lesa dagli atteggiamenti autoritari del sindaco». È stata poi la volta dell’ex segretario Nello Pennacchio che si è richiamato all’intervento del segretario Mariniello sottolineando l’urgenza, per Giugliano, di «contrastare ed elaborare un nuovo piano per la gestione dei rifiuti».
Non è mancato il richiamo forte alle pari opportunità,e all’educazione alla cittadinanza, cui ha fatto riferimento Rosanna Scialò: «Il territorio è qualcosa di cui devo aver cura perché abbia cura di me. Si deve parlare prima di politica delle coscienze per poi avere una chiara visione della “coscienza politica”».

È ritornato sui bisogni di rivedere le posizioni del partito il consigliere regionale Antonio Poziello, che ha dichiarato: «Il progetto della sinistra europea ci pone di fronte alla necessità di rivedere i nostri passi: il Prc non vuole e non deve essere un semplice Dagherrotipo della vecchia classe politica. Bisogna continuare a lavorare ad una rifondazione della prospettiva comunista che sarà la congiunzione di alterità contando le parole che mancano al vocabolario della politica. Ciò che più ci preoccupa- conclude Poziello- è il rischio che la sinistra europea, sotto altri volti, diventi un “refugium peccatorum” di quanti “Ex-qualcosa” entrano a far parte della sinistra europea per semplici calcoli».

La conferenza d’organizzazione è stata chiusa dalla consigliera regionale, nonchè vice presidente della commissione sanità , Antonella Cammardella che ha voluto richiamarsi al bisogno di una partecipazione attiva della cittadinanza alla vita politica locale: «Bisogna agire per un cambiamento del territorio, altrimenti Giugliano resterà il centro dell’abuso del mattone, la nuova sede Nato, una grande discarica regionale e tutto questo passerà sulla testa della cittadinanza».

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