Melito. Diretta streaming del Consiglio e beni confiscati all’ex sindaco Cicala, il gruppo demA propone e interroga l’Amministrazione

streaming consiglio comunale

Entra nel vivo l’attività del gruppo demA di Melito e del suo giovane esponente in consiglio comunale, Renato Rinaldi. Il consigliere comunale, infatti, ha depositato presso la casa comunale due diversi atti per richiedere la discussione nel prossimo consiglio comunale di un’iniziativa – coofirmata dai capigruppo di opposizione – e di un’interrogazione a risposta orale.

Discussioni, votazioni, botta e risposta sotto mano con un semplice click e in diretta streaming: è la proposta avanzata dal gruppo consiliare di demA Melito che questa mattina ha protocollato, con la firma in calce dei capigruppo di opposizione, la richiesta di inserire nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale la discussione in merito all’ampiamento del regolamento per le registrazioni e le trasmissioni online delle sedute dei consessi civici.

Una pratica già adottata e prevista dai regolamenti comunali di diversi comuni italiani, ma mai discussa a Melito. Come specificato nella richiesta avanzata dal consigliere Rinaldi e sottoscritta dai consiglieri Caiazza, Carpentieri, D’Angelo e Simeone, la diffusione video delle sedute di Consiglio comunale servirebbe a favorire la partecipazione dei cittadini all’attività politico-amministrativa dell’Ente.

Non solo la trasmissione streaming delle sedute di consiglio comunale, ma anche il riutilizzo dei beni confiscati. L’interrogazione avanzata dal consigliere Rinaldi riporta nel parlamentino di via Salvatore Di Giacomo un tema inserito nell’ordine del giorno dell’ultima convocazione dell’Amministrazione Carpentieri e mai discusso per l’ormai celebre “sfiducia di San Valentino”. A distanza di nove mesi, resta ancora incerta la sorte dei beni confiscati in via definitiva all’ex sindaco Alfredo Cicala. Il prossimo consiglio comunale, dunque, potrebbe essere l’occasione giusta per far luce sulle ragioni per cui il Comune non abbia ancora proceduto, nonostante la scadenza dei termini previsti, all’assegnazione dei beni e su quali siano le intenzioni dell’amministrazione Amente sulle sorti degli immobili confiscati.